27 luglio 2017

Estate Oritana - Presentazione Libro 'IL MEDIOEVO A TAVOLA' di Ileana Pizzolla



Presentazione del libro
 “IL MEDIOEVO IN TAVOLA.

Le Ricette e i Sapori Scomparsi”. 

 27 luglio h 20:30 Giardino di San Francesco D’Assisi Oria (Br)

Si svolgerà questa sera la presentazione del libro scritto 
dalla Dott.ssa Ileana Pizzolla 
“Il Medioevo in Tavola.Le Ricette e i Sapori scomparsi”.


Questo libro porterà il passato sulla vostra tavola.
 Sfogliare le sue pagine vi aiuterà a rispondere alla vostra 
“fame” di conoscenza, permettendovi di sbirciare 
in un mondo e in una cultura sentiti ormai come lontani 
e vi accompagnerà all’interno di ambiti spesso inesplorati e ignoti.

Il libro ha concorso al Premio Letterario Rai “La Giara” 
ed è pubblicato con “Les Flaneurs Edizioni” di Bari.

Ileana Pizzolla 
è un ex valletta e opinionista Rai che ha collaborato 
con autori e registi del calibro di 
Michele Guardì,Gianni Boncompagni,Pasquale Romano,
Ermanno Corbella,Giovanni Caccamo.
Vincitrice del concorso per Assistente Notaio nel 2008 
è anche un Mediatore Civile e un Giudice Arbitro 
accreditato al Ministero della Giustizia.
 Ha collaborato con l’ONS e l’AIPC ed ha conseguito il titolo 
di Criminologa e Criminal Profiling.


Abbiamo posto alcune domande all’autrice 
per una breve anteprima sui contenuti del libro.

D: Quali strade si percorreranno?
R: Medioevo definisce il lasso di tempo 
di quasi dieci secoli dal VI al XV compreso, 
ma per quel che riguarda la gastronomia il tempo 
si restringe notevolmente perché i ricettari che ci hanno lasciato 
i cuochi del passato e da cui possiamo dedurre come fossero l’alimentazione,
 i gusti, la tavola dei nostri antenati, risalgono più o meno al Trecento. 
È opinione comune che la cucina medievale 
fosse rozza e poco raffinata, che si riversasse 
sugli alimenti un quantitativo enorme di spezie 
per coprirne l’odore e il sapore di avariato, ma non è così.

Per lo meno per la cucina tardo medievale 
mangiare rappresentava una ricerca costante 
di sapori,colori,abbinamenti, il tutto finalizzato a dare
 il massimo piacere possibile.

Ricetta dopo ricetta potrete vedere che la cucina medioevale 
era un’ arte che richiedeva molta dedizione e molta inventiva.
 
Durante la mie ricerche, ho scoperto alcune ricette 
adatte a tutti coloro che in periodo di vacanza 
vogliono ricreare la cucina della seconda metà del ’200. 

Non è facile però trovare tracce di questa cucina 
nelle nostra pratiche attuali e neppure in quelle appartenenti 
ad un passato non troppo remoto. 

Questo perché nel Seicento i gusti sono stati sconvolti da una rottura.

D: A chi si rivolge?

R: Questo libro dal linguaggio semplice 
e chiaro è rivolto a tutti.
 Sono i benvenuti quelli che cercano di impreziosire 
le loro tavole con pietanze che provengono direttamente dal passato. 
Mi rivolgo quindi alla perfetta massaia, alla cuoca inesperta,
 allo chef di alto livello.

D: Cosa propone la sua lettura?
R: L’itinerario gastronomico proposto in questo 
volume appartiene alla tradizione, alla fantasia e
 all’esperienza di monaci, cuochi, medici 
e speziali vissuti nel Medioevo e di cui 
è rimasta traccia scritta o solo orale.

Accanto ai piatti più diffusi del tempo dei quali 
vengono qui riportati integralmente i preziosi consigli di cottura 
e la preparazione più adatta suggerita dalle fonti, 
in alcune ricette si possono leggere aneddoti,leggende 
e pagine di letteratura che li hanno evocati.


Lo stile essenziale,la semplicità delle ricette 
ed in certi casi il voluto rispetto dei parametri del tempo
 (ingredienti, unità di misura, varietà animali e vegetali etc.),
rendono questo ricettario un utile strumento per rivisitare 
con creatività la cucina medievale.

La presentazione della serata sarà a cura del 
Conduttore di Idea Radio Giuseppe Donatiello 
e sarà presente l’Editore Alessio Rega,
il Presidente della Pro Loco prof. Giuseppe Malva,
il Direttore dell’Accademia FedericoII prof. Salvatore Lana Delli Santi 
e si potrà acquistare il libro.

Durante la serata saranno raccolti fondi per la Fondazione Telethon.


 
Presentazione del libro “IL MEDIOEVO IN TAVOLA.Le Ricette e i Sapori Scomparsi”. 27 luglio h 20:30 Giardino di San Francesco D’Assisi Oria (Br)

Si svolgerà questa sera la presentazione del libro scritto dalla Dott.ssa Ileana Pizzolla “Il Medioevo in Tavola.Le Ricette e i Sapori scomparsi”.

Questo libro porterà il passato sulla vostra tavola. Sfogliare le sue pagine vi aiuterà a rispondere alla vostra “fame” di conoscenza, permettendovi di sbirciare in un mondo e in una cultura sentiti ormai come lontani e vi accompagnerà all’interno di ambiti spesso inesplorati e ignoti.
Il libro ha concorso al Premio Letterario Rai “La Giara” ed è pubblicato con “Les Flaneurs Edizioni” di Bari.
Ileana Pizzolla è un ex valletta e opinionista Rai che ha collaborato con autori e registi del calibro di Michele Guardì,Gianni Boncompagni,Pasquale Romano,Ermanno Corbella,Giovanni Caccamo.
Vincitrice del concorso per Assistente Notaio nel 2008 è anche un Mediatore Civile e un Giudice Arbitro accreditato al Ministero della Giustizia. Ha collaborato con l’ONS e l’AIPC ed ha conseguito il titolo di Criminologa e Criminal Profiling.

Abbiamo posto alcune domande all’autrice per una breve anteprima sui contenuti del libro.
D: Quali strade si percorreranno?
R: Medioevo definisce il lasso di tempo di quasi dieci secoli dal VI al XV compreso, ma per quel che riguarda la gastronomia il tempo si restringe notevolmente perché i ricettari che ci hanno lasciato i cuochi del passato e da cui possiamo dedurre come fossero l’alimentazione, i gusti, la tavola dei nostri antenati, risalgono più o meno al Trecento. È opinione comune che la cucina medievale fosse rozza e poco raffinata, che si riversasse sugli alimenti un quantitativo enorme di spezie per coprirne l’odore e il sapore di avariato, ma non è così.

Per lo meno per la cucina tardo medievale mangiare rappresentava una ricerca costante di sapori,colori,abbinamenti,il tutto finalizzato a dare il massimo piacere possibile.

Ricetta dopo ricetta potrete vedere che la cucina medioevale era un’ arte che richiedeva molta dedizione e molta inventiva.
Durante la mie ricerche, ho scoperto alcune ricette adatte a tutti coloro che in periodo di vacanza vogliono ricreare la cucina della seconda metà del ’200. Non è facile però trovare tracce di questa cucina nelle nostra pratiche attuali e neppure in quelle appartenenti ad un passato non troppo remoto. Questo perché nel Seicento i gusti sono stati sconvolti da una rottura.
D: A chi si rivolge?

R: Questo libro dal linguaggio semplice e chiaro è rivolto a tutti. Sono i benvenuti quelli che cercano di impreziosire le loro tavole con pietanze che provengono direttamente dal passato. Mi rivolgo quindi alla perfetta massaia, alla cuoca inesperta, allo chef di alto livello.
D: Cosa propone la sua lettura?
R: L’itinerario gastronomico proposto in questo volume appartiene alla tradizione, alla fantasia e all’esperienza di monaci, cuochi, medici e speziali vissuti nel Medioevo e di cui è rimasta traccia scritta o solo orale.
Accanto ai piatti più diffusi del tempo dei quali vengono qui riportati integralmente i preziosi consigli di cottura e la preparazione più adatta suggerita dalle fonti, in alcune ricette si possono leggere aneddoti,leggende e pagine di letteratura che li hanno evocati.

Lo stile essenziale,la semplicità delle ricette ed in certi casi il voluto rispetto dei parametri del tempo (ingredienti, unità di misura, varietà animali e vegetali etc.),rendono questo ricettario un utile strumento per rivisitare con creatività la cucina medievale.

La presentazione della serata sarà a cura del Conduttore di Idea Radio Giuseppe Donatiello e sarà presente l’Editore Alessio Rega,il Presidente della Pro Loco prof. Giuseppe Malva,il Direttore dell’Accademia FedericoII prof. Salvatore Lana Delli Santi e si potrà acquistare il libro.
Durante la serata saranno raccolti fondi per la Fondazione Telethon.



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Fotografare era la mia passione: mi consideravo soddisfatto solo quando riuscivo a far "parlare" la fotografia.

Dedicavo gran parte del mio tempo a realizzare scatti, sempre con l'intento di cogliere l'attimo negli eventi, nelle cose e nelle manifestazioni più varie della natura.

Amo la spontaneità e mi affido all'intuizione.

I risultati migliori infatti li ottenevo quando fotografo all'insaputa del soggetto, e la foto è pura espressività.

Infine, penso alla fotografia come ad un'arte che matura e si evolve attraverso la passione, l'impegno e a una continua ricerca.

La fotografia è anche, un dettaglio della Vita, poter rivivere con serenità i ricordi di un momento particolare.

In queste pagine sono lieto nel proporvi alcuni scatti fotografici dove la naturalezza della scena evidenzia particolari in grado di rendere bella una foto e addolcire la scena fotografata.


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-.-