14 aprile 2017

Sabato Santo


 
 

Nella Settimana Santa della Liturgia cristiana,
che va dalla Domenica delle Palme alla Domenica di Pasqua, 
vi sono tre giorni che primeggiano per la loro solennità ed unicità, 
ed è il “Triduo Pasquale”,
nel quale si commemora la crocifissione, sepoltura e Resurrezione 
di Gesù Cristo ed incomincia con la Messa vespertina del Giovedì Santo, 
prosegue con i riti del Venerdì Santo; 
al suo centro c’è la Veglia pasquale e si chiude ai Vespri 
della Domenica di Pasqua.
Se nel Giovedì Santo predomina la solennità dell’istituzione dell’Eucaristia, 
dell’istituzione del Sacerdozio e della Chiesa di Cristo; 
se nel Venerdì Santo predomina la mestizia, 
il dolore e la penitenza, 
nel ricordare la Passione e morte di Gesù, con la sua sepoltura; 
nel Sabato Santo invece predomina il silenzio, 
il raccoglimento, la meditazione, per Gesù che giace nel sepolcro; 
poi verrà la gioia della Domenica di Pasqua 
con la sua Resurrezione, 
ma nel sabato incombe il silenzio del riposo della morte.

Con la nostra meditazione, andiamo col pensiero, 
alla disperazione e disorientamento degli Apostoli e degli amici di Gesù, 
che dopo averlo seguito nei suoi itinerari in Galilea, 
assistito ai suoi prodigi, ascoltato i suoi insegnamenti, 
così pieni di speranza e innovativi per quell’epoca, 
l’avevano visto poi morire così tragicamente, 
senza che qualcosa o qualcuno, tanto meno Lui stesso, 
abbia bloccato questo ingiusto e assurdo evento.
Tutto prenderà poi un’altra luce, il peso che opprime il loro animo 
si trasformerà in gioia e sollievo, alla notizia della Sua Resurrezione, 
ma il Sabato, cioè il giorno dopo la morte, 
che per gli Ebrei era il giorno sacro e del più assoluto riposo, 
resterà cupo e pieno di sgomento per loro, 
che ignoravano ciò che sarebbe avvenuto dopo.

Ma nella liturgia, non sempre è stato così, a partire dal IV secolo 
in alcuni luoghi, in questo giorno i candidati al Battesimo (Catecumeni), 
facevano la loro pubblica professione di fede, prima di venire ammessi nella Chiesa,
rito che avveniva poi nella Veglia di Pasqua. 

Verso il XVI secolo, si cominciò con un’anticipazione 
della Vigilia alla mattina del Sabato Santo, 
forse perché non era consigliabile stare di notte fuori casa, 
ad ogni modo questa anticipazione al mattino del Sabato, 
è durata fino agli ultimi anni Cinquanta del XX secolo; 
ricordo personalmente che la “Gloria” si “scioglieva” verso le 10-11 
del mattino del sabato, con il suono delle campane, appunto “sciolte” 
dai legami messi la sera del Giovedì Santo.
Poi con la riforma liturgica Conciliare, 
tutto è ritornato come alle origini e il Sabato ha ripreso il significato del giorno della meditazione e penitenza; 
l’oscurità nelle chiese è totale, non vi sono celebrazioni liturgiche, né Sante Messe; è l’unico giorno dell’anno che non si può ricevere la S. Comunione,
tranne nel caso di Viatico per gli ammalati gravi.
Tutto è silenzio nell’attesa dell’evento della Resurrezione. 
Quanto tempo restò sepolto nel sepolcro Gesù? 
Furono tre giorni non interi, dalla sera del Venerdì fino all’alba del giorno dopo la festa del Sabato ebraico, che oggi è la Domenica di Pasqua, 
ma che per gli Ebrei era il primo giorno della settimana; 
in tutto durò circa 40 ore.
Bisogna dire che con la liturgia odierna, la “Veglia Pasquale” è prevista in buona parte delle nostre chiese e cattedrali, con inizio verso le 22,30-23 del sabato; 
ma la “Veglia”, madre di tutte le Veglie celebrate dalla Liturgia cristiana, 
pur iniziando nell’ultima ora del sabato, 
di fatto appartiene alla Liturgia solenne della Pasqua.
Durante la “Veglia” viene benedetto il fuoco, 
il ‘cero pasquale’, l’acqua battesimale; 
cercando di far coincidere il canto del ‘Gloria’,
con il suono delle campane a festa, verso mezzanotte.
In altre zone la “Veglia” inizia verso mezzanotte 
e quindi la liturgia eucaristica prosegue nelle prime ore notturne.

Autore: Antonio Borrelli

13 aprile 2017

Venerdì Santo

Foto della precedente Edizione
   
14 aprile – VENERDÌ SANTO
Basilica Cattedrale
ore 17.00 – celebrazione della Passione del Signore 
e Adorazione della Croce.
San Domenico
ore 17.30 – celebrazione della Passione del Signore 
e Adorazione della Croce.
San Francesco d’Assisi
ore 12.00 – celebrazione dell’Ora Media;
ore 17.00 – celebrazione della Passione del Signore 
e Adorazione della Croce.
San Francesco di Paola
ore 8.00 – ufficio delle letture;
ore 12.00 – celebrazione dell’Ora Media;
ore 17.30 – celebrazione della Passione del Signore 
e Adorazione della Croce.
Santuario Sant’Antonio – Padri Rogazionisti
ore 8.30 – ufficio delle letture;
ore 16.00 – celebrazione della Passione del Signore 
e Adorazione della Croce.
 
20,00 - Processione dei Misteri

Venerdì santo, 

Via Crucis al Colosseo
migliaia di pellegrini con 

Papa Francesco

Dalle 21 alle 23 il Colosseo torna a illuminarsi

 per la tradizionale processione del 

venerdì che precede la Pasqua. 

L'evento in mondovisione. 

Il rito si celebrerà anche nei quartieri di Dragona, 

Casal de' Pazzi, Centocelle,

 Pietralata, San Basilio e Tiburtino III

Dalle 21 alle 23 circa, il Colosseo torna a illuminarsi per la tradizionale via Crucis del venerdì che precede la Pasqua. Un appuntamento ormai consolidato per i cristiani di tutto il mondo, che scelgono di ripercorrere con tradizioni e riti diversi le ultime ore della vita terrena di Gesù, dal Monte degli Ulivi fino alla morte sulla croce e alla successiva deposizione nel sepolcro. Quest'anno, ci saranno due cattolici iracheni, due fedeli da Haiti, una vietnamita e una donna proveniente dal Congo tra coloro che porteranno la croce, durante la Via Dolorosa al Colosseo, presieduta da Benedetto XVI, il quale assisterà alla cerimonia. Dal programma diffuso dalla prefettura pontificia non risulta che Ratzinger percorrerà con la croce alcuna tappa, ma forse si unirà nella quattordicesima al cardinale vicario di Roma, Agostino Vallini.


Nel 1991 la Via Crucis di Giovanni Paolo II 
fu fatta seguendo lo schema che prevedeva, tra le altre,
 l'episodio dell'Orto degli Ulivi, la promessa del Regno dei cieli al buon ladrone. 

Episodi, per esempio, che non compaiono nel programma di quest'anno
 con meditazioni e preghiere scritte dal cardinale Camillo Ruini.
 La Via Crucis cadrà nel quinto anniversario della morte di Giovanni Paolo II,
 che era solito portare la croce in almeno una stazione,
 prima che la malattia lo costringesse, nella sua ultima Pasqua, 
a seguire la celebrazione da una stanza del Vaticano.

 Su Raiuno l'evento sarà preceduto alle 20.30 da uno Speciale Porta a Porta 
dal titolo 'La passione della gente comune'.
 Poi alle 21.10 la diretta in Mondovisione.

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i Miei Pensieri...

Fotografare era la mia passione: mi consideravo soddisfatto solo quando riuscivo a far "parlare" la fotografia.

Dedicavo gran parte del mio tempo a realizzare scatti, sempre con l'intento di cogliere l'attimo negli eventi, nelle cose e nelle manifestazioni più varie della natura.

Amo la spontaneità e mi affido all'intuizione.

I risultati migliori infatti li ottenevo quando fotografo all'insaputa del soggetto, e la foto è pura espressività.

Infine, penso alla fotografia come ad un'arte che matura e si evolve attraverso la passione, l'impegno e a una continua ricerca.

La fotografia è anche, un dettaglio della Vita, poter rivivere con serenità i ricordi di un momento particolare.

In queste pagine sono lieto nel proporvi alcuni scatti fotografici dove la naturalezza della scena evidenzia particolari in grado di rendere bella una foto e addolcire la scena fotografata.


Non mi è stato possibile chiedere a tutte le persone, le cui foto sono presenti in questo sito, se gradivano o meno questo inserimento; qualora qualcuna si ritenga offesa o infastidita da ciò, non ha che da telefonarmi o inviarmi e-mail all'indirizzo sotto pagina indicato ed io provvederò a togliere la o le foto indicatemi !

Ricordo a tutti, in ogni caso,

'che questo sito non è a fine di lucro'

ma soltanto una grande soddisfazione personale.

-.-