1 giugno 2011

MED FESTIVAL a San Marzano di S.G. - 11 giugno 2011

Med Festival, il grande evento sanmarzanese
 
Cresce l’attesa per la manifestazione che si svolgerà
il prossimo 11 giugno nel centro storico
A San Marzano il tempo si è fermato…
Un vero e proprio tuffo nel passato all’insegna della musica,
arte, cultura, enogastronomia dei paesi mediterranei 
nella cornice del centro storico in un clima
pre-estivo. Un contenitore che è ormai divenuto l’appuntamento 
della primavera sanmarzanese e
dell’intera provincia Ionica: Med festival, 
Itinerari culturali in terra Ionica, dopo il grande successo
dello scorso anno, si svolgerà nel “cuore” di San Marzano 
il prossimo 11 giugno a partire dalle ore 19.30 .
L’evento, è stato organizzato dall’
“Associazione di promozione turistica Pro Loco Marciana” 
con la collaborazione dell’ “Associazione Culturale Centro Storico” 
e l’ ausilio delle associazioni territoriali,
patrocinato da Regione Puglia Assessorato al Mediterraneo, cultura e turismo, 
Provincia di Taranto,
Comune di San Marzano di S. Giuseppe e Terra Ionica 
e sostenuto dai partner commerciali 
Pam Supermercati San Marzano di S. G., 
BCC San Marzano di S. G., Cantine Feudi San Marzano. 
Media partner dell’ evento saranno 
Radio Popolare Salento e JoTV.
La finalità del MedFestival è quella di celebrare, 
in questa comunità di minoranza linguistica
arbëreshe, 
la storia, l’ arte e la cultura del Mediterraneo: 
un’ occasione, questa, per raccontare la
vita e la cultura della nostra gente, 
coinvolgendo un pubblico eterogeneo attraverso proposte
multidisciplinari.
Quest’ anno il tema principale dell’ evento sarà il “Il brigantaggio”.
Il 150° anniversario della
nascita dello stato italiano obbliga ad una riflessione sull’unità nazionale: 
la nostra analisi si soffermerà soprattutto su uno dei fenomeni storici 
e sociali più importanti dell’Italia postunitaria: il
brigantaggio che nell’ Italia meridionale, 
nei primissimi anni dopo il 1861, 
non fu una semplice
sollevazione contadina contro il potere politico 
ed economico sabaudo ma un fenomeno
complesso che merita di essere ridiscusso soprattutto 
alla luce di nuove rivelazioni storiche. 
In effetti, unificare realmente il Sud al Nord 
costò di fatto la prima guerra civile italiana (1862-64) 
che oppose l’esercito regolare italiano 
a bande di contadini disillusi e affamati, 
ribelli che erano
presenti soprattutto nell’entroterra campano, lucano e pugliese. 
Uno dei briganti più temuti e noti
del nostro territorio fu Cosimo Mazzeo detto “Pizzichicchio”, 
a cui San Marzano diede i natali nel 1837.
La compagnia teatrale della Pro Loco Marciana “Inchiostro Simpatico” 
con la regia di 
Roberta Fiordiponti e la collaborazione dell’ “ass. Yicuvra” 
e “ Terre Nostre” di Mottola, 
metteranno in scena spettacolo teatrale “La Leggenda di Pizzichicchio"
nello splendido scenario del 
Palazzo  Marchesale Casalini, 
che per l’ occasione sarà aperto ai tanti ospiti di questa serata. 
L’intento del Med- Festival sarà proprio quello di ripercorrere 
attraverso la musica, il teatro e l’arte gli aspetti più
affascinanti del brigantaggio meridionale: 
si tratterà di una serata ricca d’ incontri, con
rievocazioni teatrali, concerti musicali, mostre fotografiche, 
allestimenti artistici ed un gustoso
percorso enogastronomico che promuoverà le eccellenze gastronomiche 
e vitivinicole del
territorio ionico-salentino.
 
Il programma curato nei minimi dettagli prevede:
- ore 20:00 all’interno del palazzo Marchesale: 
appuntamento con la cultura all’insegna del Med
letterario: Il giornalista Mimmo Mazza 
presenta “Fuoco del Sud” di Lino Patruno 
( già direttore della Gazzetta del Mezzogiorno) 
con letture a cura di Teresa De Punzio;
- ore 21:00: Lo splendido giardino del Palazzo Marchesale 
sarà il luogo dove si svolgerà la performance teatrale 
“La Leggenda di Pizzichicchio” a cura del gruppo teatrale 
della Pro Loco Marciana “Inchiostro Simpatico” 
e dell’ Ass. culturale “Terrae Nostrae” e “Yicuvra” di Mottola
con la regia di Roberta Fiordiponti;
- L’originale “Med Gallery” con installazioni artistiche sarà allestita dalla giovane artista 
Maria Piccirillo.
- Lungo le scalinate del centro storico sarà allestito il MedArt, 
uno spazio espositivo di opere
artistiche e mostre fotografiche: 
“Dove finiscono i confini” di JerKo Koceic 
e “Terra Matta” di
Giovanni Cito e l’expò curata dagli alunni 
del Liceo Artistico Calò di Grottaglie 
(Anastasia Stefania,
Candida Sara, Guarini Tatiana, Bonfrate Denise, 
Ricchiuti Andrea, Sportelli Leandro).
Nelle diverse postazioni del centro storico 
si esibiranno diversi gruppi musicali:
 
“Pizzikatundi” formato da Eugenio Schiavone (Fisarmonica/voce), 
Marcello Caforio (Chitarra/Voce), Alessandro Pichierri (Chitarra), 
Carmen Screti (Tamburello/Voce/Ballo), 
Salvatore Galeanda (Tamburello/Voce), 
Enrico Rochira (Tamburello/Voce/Ballo), 
Giuseppe Giumentaro (Tamburello), 
Antonio Chiloiro (Tamburello/Nacchere);
 
“Loofa” composto Danilo Camassa (Chitarra), 
Gianluca Capuzzelli (Basso),Patrick Sportelli (Percussioni);
 
“Katundi Ne Zembra”, 
ovvero “la voce autentica dell’ Arberia Salentina”
costituito da Giuseppe L.
De Padova (fiati e organetto), 
Tobia Frusi (voce, armonica, tamburello e percussioni), 
Giovanni Malagnino (voce, tamburello e percussioni), 
Mino Marinelli (chitarra, voce e percussioni), 
Vincenzo De Palmis (lyra calabrese, voce e percussioni), 
Nico Friolo (mandolino e chitarra), 
Mattia Cavallo (tamburello e percussioni), 
Salvatore Galeanda (Tamburello;
 
“Kamashi” composto da Stefania Carone (voce e percussioni), 
Giuseppe De Padova (fiati e organetto), 
Giulio Surai (basso), 
Domenico Desantis (chitarra),
Vincenzo Pescatore (batteria e tastiere), 
Domenico Spina (Percussioni);

Il gran finale della manifestazione avrà luogo, a partire dalle ore 22:30, 
nella splendida piazza Angelo Casalini dinnanzi al Palazzo Marchesale, 
con il concerto finale delle “Pietrevive del Salento”
con lo spettacolo “Quando il sole ballava la notte” di Tonino Papadia: 
frutto di anni di studi e ricerche sui canti popolari, 
sulle credenze e i riti dell’antico mondo contadino che spesso
rimarcano una disperata condizione sociale 
che influenza l’amore come il lavoro, 
la società come la famiglia, il vivere stesso di un intero popolo. 
Lo spettacolo si snoda tra musica, 
danza e narrazione ed è caratterizzato,
in particolare, dai riti propiziatori e di possessione, 
dai canti d’amore e di dolore e dal ritmo ossessivo 
dei tamburelli nel rito liberatorio della tarantata.  
Rivivono nei canti i temi del brigantaggio politico, 
delle emigrazioni di massa e soprattutto delle condizioni di vita delle
genti del sud. 
Un graffiante percorso narrativo nella memoria e nella storia con una rilettura
musicale aggiornata che accomuna musiche, canti e danze del mediterraneo.
 
Partecipano allo spettacolo: Tonino Papadia (Voce narrante), 
Antonella Rubino, Paola Papadia
Angelo Gaglione (Canto, tamburelli e percussioni), 
Francesco Longo (Fisarmonica), 
Fabrizio Di Salvo (Chitarra), 
Simone Papadia (basso), 
Carlo Gioia (Sax soprano e baritono), 
Pietro Gioia (Tromba), 
Giuseppe Carrozzo (Batteria), 
Claudia Degli Angeli, 
Ofelia Corrado (Danza).
 
In Piazza Milite Ignoto e lungo le vie del centro storico 
si diramerà un Percorso enogastronomico
con degustazioni di piatti tipici e di vino e lezioni guidate 
di enodegustazione a cura dell’ Onav.
 
Ci sono tutti gli ingredienti per vivere una serata indimenticabile 
ed irripetibile, pertanto è
inevitabile l’appello: non mancare…
 
Cataldo Capuzzimati

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Amo la spontaneità e mi affido all'intuizione.

I risultati migliori infatti li ottenevo quando fotografo all'insaputa del soggetto, e la foto è pura espressività.

Infine, penso alla fotografia come ad un'arte che matura e si evolve attraverso la passione, l'impegno e a una continua ricerca.

La fotografia è anche, un dettaglio della Vita, poter rivivere con serenità i ricordi di un momento particolare.

In queste pagine sono lieto nel proporvi alcuni scatti fotografici dove la naturalezza della scena evidenzia particolari in grado di rendere bella una foto e addolcire la scena fotografata.


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