31 marzo 2011

1° Aprile - Pesce d'Aprile

PRIMO APRILE
pesce d’aprile



LA STORIA
In Francia fino al 1574 l’anno iniziava con il mese d’aprile
in concomitanza con la primavera.
In quell’anno il Re di Francia Carlo IX, 
in armonia con gli altri paesi dell’Europa, 
decise di adottare il calendario riformato
dal Papa Gregorio XIII che, 
tra l’altro, anticipava l’inizio dell’anno nuovo 
al primo gennaio.
Il Sovrano trovò qualche opposizione al cambiamento 
per le confusioni anagrafiche che si vennero 
a creare tra la popolazione.

LE TRADIZIONI, LE LEGGENDE E GLI SCHERZI
L’origine del nome, secondo l’opinione comune, 
deriverebbe dal fatto che proprio in concomitanza 
con il primo aprile il sole esce 
dalla costellazione dei Pesci.
L’usanza del "pesce d’aprile" è diffusa 
in tutta Europa e in America e,
molto probabilmente,
ha origine proprio dall’introduzione del calendario gregoriano che, 
anticipando l’inizio dell’anno di quattro mesi 
(dall’aprile al gennaio), 
ha dato origine ad un periodo temporale nel quale 
– sembra uno scherzo – 
i nati di quel periodo perdevano 
o aggiungevano un anno alla loro età.

Una leggenda popolare narra che 
la creazione del mondo terminò il primo giorno d’aprile; 
in quel giorno il Signore,
finite tutte le cose, se ne andò in cielo.
I primi uomini erano come storditi,
non sapendo cosa fare ma soprattutto da dove cominciare.
Si misero a cercare il cibo per sfamarsi 
e un posto riparato per passare la notte; 
molti intralciavano le ricerche dei più intraprendenti, 
finché, in una confusione generale,
i più sciocchi furono inviati lontano a prendere cose inesistenti. 

Da qui l’usanza di mandare i creduloni in giro 
a cercare ciò che non c’è.

Un’altra vicenda tira in ballo perfino il patriarca Noe, 
il quale avrebbe mandato fuori dell’Arca,
per la prima volta,
una colomba che non trovava terra
come i beffati non trovano l’oggetto richiesto.

Il 1° aprile del 1634, 
il Duca Francesco di Lorena, 
prigioniero del Re Luigi XIII, 
riuscì a fuggire dal Castello di Nancy 
nuotando sotto il pelo dell’acqua di un fiume.
Qualcuno avrebbe poi commentato 
che le guardie erano state beffate da un enorme "pesce".

Una storiella popolare narra che, 
il primo d’aprile,
un gruppo di montanari decise di scendere dalla collina
per passare una giornata in riva al mare.
Incontrarono dei pescatori i quali fecero credere loro che, 
quel giorno, era il giorno propizio per un’abbondante pesca, 
purché si fossero spinti in alto mare per gettare le reti.
Dopo aver remato a lungo e dopo aver gettato le reti,
al ritiro delle stesse non trovarono nessun pesce.
L’operazione fu ripetuta più volte con lo stesso risultato;
a sera i montanari si rassegnarono ad abbandonare l’impresa 
e ritornarono a riva,
stanchi, canzonati e derisi poiché l’inizio d’aprile 
è il periodo meno adatto alla pesca 
in quanto i pesci scendono sul fondo per deporre le uova.

In alcuni paesi il giorno del 1° aprile è chiamato anche 
"giorno dei matti" (all fouls day);
vittime predestinate delle burle sono i sempliciotti,
gli ingenui, ai quali si chiedono cose assurde 
ed a titolo di esempio ecco alcune richieste tradizionali;
in Germania: raccogliere neve disseccata;
in Francia: comprare lievito per le salsicce; 
a Firenze: comprare il pesce in una piazza 
dove il pesce è solo raffigurato in un bassorilievo;
in Scozia: mandare qualcuno a caccia di cucù.

In Italia vi è la tradizione di vendere cioccolata a forma di pesce,
mentre, da parte dei ragazzi, si attaccano pesci di carta 
o bigliettini anche con scritte goliardiche 
o con la scritta "pesce d’aprile" ai vestiti degli adulti o dei coetanei.

27 marzo 2011

Archeoclub Oria - Mostra foto e documenti di Oria nel Ventennio Fascista








Archeoclub d’Italia 
 sede locale di Oria (Br)
La sede locale di Oria dell’Archeoclub d’Italia 
ha organizzato domenica 27 marzo la mostra diffusa
“Fascismo, antifascismo e svago 
 foto e documenti di Oria nel Ventennio”.

L’evento, che rientra nel calendario delle locali 
celebrazioni per il 150esimo anniversario per l’Unità d’Italia,
interesserà le centralissime piazza Manfredi e via Roma, 
sul cui tracciato sarà allestita l’esposizione di rare fotografie,
preziosi documenti e originali oggetti riguardanti 
l’Oria del Ventennio fascista, 
permettendo così ai visitatori di fare un tuffo indietro 
nel tempo di circa 80 anni anche attraverso 
la presenza degli esercizi commerciali che 
per l’occasione si “vestiranno” con riferimenti d’epoca. 
Interessante anche la sezione dedicata 
agli oritani antifascisti che militarono contro il regime,
aprendo poi la strada verso la democrazia repubblicana. 
Particolare attenzione sarà dedicata alla tematica
dello svago in epoca fascista,
impegnato non solo tra i primissimi bar e la piazza del paese, 
ma anche in attività del cosiddetto “dopolavoro” 
ed in esercitazioni ginniche per i più giovani.

La manifestazione gode del patrocinio della  
Provincia di Brindisi e della Città di Oria
è si svolgerà in collaborazione con il 
 comitato provinciale di Brindisi 
dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano
l’associazione culturale “Il Pozzo e l’Arancio”,
l’associazione “Botteghe di Via Roma” di Oria,
il Piccolo Museo del Bar Carone 
e l’associazione “VisitOria”.

l'Appuntamento dunque è stato ad Oria la
domenica 27 marzo 2011 
alle ore 10.00 in piazza Manfredi,
da cui prendeva l'avvio la manifestazione.

Dott. Barsanofio CHIEDI
(presidente)

Concerto di Primavera

Il Comitato Sagra dell’Uva
in collaborazione con 
l’Associazione Culturale Musicale 
'Progetto Artistico Oritano'
presenta il 
CONCERTO DI PRIMAVERA.
 
L’esibizione musicale si terrà presso la 
Parrocchia di San Francesco di Paola in San Barsanofio – Oria 
domenica 27 Marzo alle ore 20.00 

Verrà eseguito un programma musicale comprendente brani di:
LUIS PRIMA, JACOB DE HANN, GIUSEPPE VERDI,
ENNIO MORRICONE.

La Cittadinanza è invitata.

26 marzo 2011

"La Tua Voce" e ANT di Erchie - UNA GIORNATA DI PREVENZIONE ONCOLOGICA


 

               domenica 27 marzo · 9.00 - 13.30

Poliambulatorio
    via Giotto
         Erchie (Br)     Italy


Le Associazioni ANT e "La Tua Voce" 
organizzano una giornata di 
prevenzione oncologica:

TUMORI DELLE VIE GENITO URINARIE
(reni, vescica, prostata, testicoli, ecc.)

VISITA GRATUITA.
Per prenotazioni rivolgersi al 

dott. Giuseppe Polito 
345.3755865

25 marzo 2011

RADI@zioni CiccioRiccio - Lucia Manca

Lucia Manca
è una giovane cantautrice raffinata, 
dotata di una scrittura elegante e profonda.
Compone parole intrise di forza immaginativa,
espressione senza limiti di tempo e spazio.
La sua musica risente della poetica delle più note 
canzoni d'autore insieme al folk, al pop e al rock.

Da queste premesse nasce nel 2007 il suo primo lavoro,
una piccola raccolta di preziose istantanee dal titolo
“Sospesa”
 cui segue un'intensa attività live
che raccoglie buoni consensi di pubblico e critica.
Un suo brano scritto con Gianluca De Rubertis (de Il Genio) 
è stato inserito ne "I Prepotenti",
primo titolo della collana di albi illustrati
“TrentatrèperTrentatrè”
 pubblicata da Lupo editore.

Nel 2010 l’artista ha presentato il suo spettacolo 
in anteprima a Puglia Sounds,
il programma regionale di residenza artistica
che promuove la produzione di spettacoli in Puglia.
Attualmente sta ultimando il suo vero e proprio primo album, 
un cd lungo con la produzione artistica di Giuliano Dottori, 
cantautore milanese e chitarrista degli Amor Fou.

Lucia Manca 
sarà la protagonista del 14° appuntamento
con “RADI@zioni LIVE” 
dal “Lab Creation” di Mesagne
nella giornata di lunedì 28 marzo,
a partire dalle ore 22 in diretta da 
“Ciccio Riccio”. 
RADI@zioni LIVE” 
è a cura di 
Angelo De Luca, Antonio Marra, 
Camillo Fasulo e Marco Greco.

24 marzo 2011

UPO - 'I servizi socio-sanitari per l'età matura'

I servizi socio-sanitari per l’età matura 
nella provincia di Brindisi

Prosegue la serie incontri monotematici proposti 
dall’Università Popolare di Oria 
“Mons. Armando Franco”
che giovedì 24 marzo alle ore 18.00 
presso la Sala di Rappresentanza del Seminario Vescovile 
“San Carlo Borromeo” di Oria,
in piazza San Giustino De Jacobis
proporrà la discussione sul tema 
 “I servizi socio-sanitari per l’età matura nella provincia di Brindisi”.
 
Relatore sarà il dott. Angelo Campana
dirigente del servizio socio-sanitario presso l’ASL di Brindisi. 
Modererà l’incontro il dott. Giovanni Oliva, medico oritano.
 
Il prof. Michele Schifone
presidente dell’UPO “Mons. Armando Franco”, 
ha affermato: 
 “Con questo appuntamento vogliamo offrire 
la concreta opportuna di avvicinare 
l’istituzione sanitaria locale alla cittadinanza,
permettendo a quanti vorranno intervenire 
di conoscere in maniera approfondita 
quali sono i servizi socio-sanitari 
per i cittadini più adulti a 
disposizione nella nostra provincia di Brindisi”.

23 marzo 2011

Parrocchia del SS. Salvatore di Erchie

Parrocchia SS. Salvatore Erchie -BR-
C. COLOMBO
Erchie (Br)
 Italy
 
Incontri di preghiera per
Giovani e Famiglie, 
che si terranno nei 4 Mercoledì di Quaresima 
presso la Parrocchia del SS. Santissimo Salvatore 
di Erchie a partire da Mercoledì 23 marzo, 
30 marzo, 6 aprile, 13 aprile.

Start ore 20:00
Nel corso degli incontri ci saranno 
delle testimonianze molto forti 
da parte di alcuni giovani e famiglie 
che dopo essere stati segnati dal dolore 
e dalla sofferenza mediante l'incontro con Cristo 
hanno ritrovato il sollievo 
al loro dolore e la libertà dalla loro schiavitù.

17 marzo 2011

"DAIMONION" raccolta di poesie di Giuseppe D'Abramo

 
Associazione Culturale “Il Pozzo e l’Arancio”
corso Umberto I n°32, 72024 Oria (Br) 


L’associazione culturale 
“Il Pozzo e l’Arancio” 
di Oria, venerdì 18 marzo 2011 alle ore 19.00
nella sala conferenze del Ritiro “Maria Immacolata” 
sita in piazza Lorch ad Oria, 
presenterà il libro 
 “DAIMONION”
antologia poetica del giovane scrittore 
 Giuseppe D’Abramo
già autore cinque anni fa  della raccolta 
“Giardini d’Oblio”.
L’opera, edita da “Alice Book”, 
contiene la prefazione di 
 Alessandro Quasimodo
che tra l’altro interverrà nel corso dell’evento 
tramite collegamento telefonico. 
Nel corso della manifestazione culturale, 
patrocinata dalla Città di Oria
interverranno inoltre Paola Cirasino 
(docente di letteratura inglese), 
 Pierdamiano M. Mazza 
(presidente de “Il Pozzo e l’Arancio”), 
 Maurizio Patisso 
(casa editrice “Alice Book”) 
e l’autore Giuseppe D’Abramo, 
che risponderà alle domande del pubblico presente 
sulle tematiche presenti nella sua poetica. 
Modereranno l’evento culturale 
 Ubaldo Spina e Luca Carbone
La lettura di alcuni brani estratti dall’antologia 
sarà a cura di Mino Candita
supportato dagli interventi musicali curati 
da Fabrizio Misurale, Riccardo Mazza e Simone Viapiana.

Fondamentale il lavoro organizzativo di tutti i soci 
de “Il Pozzo e l’Arancio”, 
che permetteranno la realizzazione dell’evento, 
in particolare della segretaria 
 Luana Gioia.

La sala conferenze del
Ritiro “Maria Immacolata” 
è stata gentilmente concessa dalla 
 parrocchia “San Domenico” di Oria.

150 anni dell' Unità d'Italia - calendario eventi ad Oria




cliccate sull' immagine per ingrandire
mostra pittorica nella Chiesetta di San Biagio
 
 
 
 
 
 
 
 

Giovedì 17 marzo, 
data in cui ricorre il 150/esimo anniversario 
dell’Unità d’Italia, 
presso la chiesa di San Domenico di Oria, 
nei pressi di piazza Lorch, 
si esibiranno in concerto l’Associazione culturale-musicale 
“Progetto Artistico Oritano” 
condotto dal maestro Adriano Iurlaro, 
il Coro Polifonico di “Maria Santissima Assunta” 
della Basilica Cattedrale, 
il Coro Polifonico “Andrea Dellomonaco” 
dell’Istituto dei Padri Rogazionisti di Oria 
e il Coro Polifonico parrocchiale di Maruggio.

L’evento organizzato per celebrare i 
“150 anni dell’Unità d’Italia” 
è promosso dall’Associazione Turistica VisitOria, 
in collaborazione con la Città di Oria 
e l’Istituto per la Storia del 
Risorgimento Italiano della provincia di Brindisi.

L’ingresso è libero.
Foto di precedenti edizioni concertistiche.

Torre Santa Susanna festeggia i 150 dell'Unità d'Italia




Torre Santa Susanna festeggia il 150° Anno dell'Unità d'Italia

150 anni dell' Unità d'Italia



150 ANNI DELL'UNITA' D'ITALIA
dal giovedì 17 marzo alle ore 0.00
  al venerdì 18 marzo fino alle ore 0.30

IN ONORE DI TUTTI COLORO 
CHE HANNO SACRIFICATO LA VITA 
PER UNIRE L'ITALIA LIBERANDOLA DALL'OPPRESSORE, 
ESPONI LA NOSTRA BANDIERA ITALIANA 
FUORI DALLA FINESTRA.

VOGLIAMO VEDERE TUTTA LA NAZIONE TRICOLORE, 
TUTTE LE STRADE DELLE CITTA' IN FESTA 
UNITE SOTTO UN UNICA BANDIERA.

E NON DIMENTICARE DI METTERE ANCHE SU FACEBOOK 
IL TRICOLORE COME IMMAGINE PROFILO !!!!

INVITATE TUTTI I VOSTRI CONTATTI  
DI FACEBOOK
A PARTECIPARE A QUESTO EVENTO 
E FATE GIRARE AFFINCHE' L'INVITO 
ARRIVI A PIU' GENTE POSSIBILE 
IN MODO DA SPARGERE LA VOCE !!!
DIMOSTRIAMO DI ESSERE UN POPOLO UNITO !!!!

 

150 anni dell' Unità d'Italia






 In molti criticano questo testo: troppo retorico, si dice, pomposo, parole arcaiche, dell'Ottocento...
Be', che le parole siano molto "Ottocentesche" non c'è dubbio, ma che altro poteva fare uno che scriveva nel 1847?        E comunque guardate i testi degli altri inni nazionali e vedrete che come retorica non scherzano nemmeno loro.
E poi retorico... Sarebbe retorico quel "Siam pronti alla morte"? Be', però se pensate che il testo è stato scritto da uno che poi è morto a 22 anni combattendo per le sue idee, mi pare che non sia così retorico.
Ma certo, non ci siamo abituati...  (!!!)
Fratelli d'Italia,
l'Italia s'è desta,
dell'elmo di Scipio
s'è cinta la testa.
Dov'è la Vittoria?
Le porga la chioma,
che schiava di Roma
Iddio la creò.
Stringiamci a coorte,
siam pronti alla morte.
Siam pronti alla morte,
l'Italia chiamò.
Stringiamci a coorte,
siam pronti alla morte.
Siam pronti alla morte,
l'Italia chiamò, sì! 


Noi fummo da secoli
calpesti, derisi,
perché non siam popoli,
perché siam divisi.
Raccolgaci un'unica
bandiera, una speme:
di fonderci insieme
già l'ora suonò.
Stringiamci a coorte,
siam pronti alla morte.
Siam pronti alla morte,
l'Italia chiamò, sì! 


Uniamoci, uniamoci,
l'unione e l'amore
rivelano ai popoli
le vie del Signore.
Giuriamo far libero
il suolo natio:
uniti, per Dio,
chi vincer ci può?
Stringiamoci a coorte,
siam pronti alla morte.
Siam pronti alla morte,
l'Italia chiamò, sì!

Dall'Alpe a Sicilia,
Dovunque è Legnano;
Ogn'uom di Ferruccio
Ha il core e la mano;
I bimbi d'Italia
Si chiaman Balilla;
Il suon d'ogni squilla
I Vespri suonò.
Stringiamci a coorte,
siam pronti alla morte.
Siam pronti alla morte,
l'Italia chiamò, sì!
 

Son giunchi che piegano
Le spade vendute;
Già l'Aquila d'Austria
Le penne ha perdute.
Il sangue d'Italia
E il sangue Polacco
Bevé col Cosacco,
Ma il cor le bruciò.
Stringiamci a coorte,
siam pronti alla morte.
Siam pronti alla morte,
l'Italia chiamò, sì! 
l'elmo di Scipio: L'Italia ha di nuovo sulla testa l'elmo di Scipio (Scipione l'Africano), il generale romano che nel 202 avanti Cristo sconfisse a Zama (attuale Algeria) il cartaginese Annibale. L'Italia è tornata a combattere. Le porga la chioma: La Vittoria sarà di Roma, cioè dell'Italia. Nell'antica Roma alle schiave venivano tagliati i capelli. Così la Vittoria dovrà porgere la sua chioma perché sia tagliata, perché la Vittoria è schiava di Roma che sarà appunto vincitrice.
coorte: nell'esercito romano le legioni (cioè l'esercito), era diviso in molte coorti. Stringiamci a coorte significa quindi restiamo uniti fra noi combattenti che siamo pronti a morire per il nostro ideale.
calpesti: calpestati
Raccolgaci: la lingua di Mameli è la lingua poetica dell'Ottocento. Questo raccolgaci in italiano moderno sarebbe ci raccolga, un congiuntivo esortativo che assimila il pronome diretto. Il significato è: ci deve raccogliere, tenere insieme.
una speme: altra parola letteraria e arcaica. Significa speranza. Non c'è però da stupirsi troppo se Mameli usa queste parole. Nella lingua delle canzonette di musica leggera intorno al 1950, queste parole si trovano ancora.

fonderci insieme: negli anni di Goffredo Mameli l'Italia è ancora divisa in molti staterelli. Il testo dice che è l'ora di fondersi, di raggiungere l'unità nazionale.
per Dio: doppia interpretazione possibile. Per Dio è un francesismo e quindi significa "da Dio": se siamo uniti da Dio, per volere di Dio, nessuno potrà mai vincerci.
Certo è però che in italiano "per Dio" può essere anche una imprecazione, una esclamazione piuttosto forte. Che avrà mai voluto intendere Goffredo Mameli? Siccome aveva Vent'anni ci piace pensare che abbia voluto lui stesso giocare sul doppio senso (in fondo i suoi rapporti con il Vaticano non erano buonissimi, tant'è vero che è morto proprio a Roma dove combatteva per la Repubblica)

Dovunque è Legnano: ogni città italiana è Legnano, il luogo dove nel 1176 i comuni lombardi sconfissero l'Imperatore tedesco Federico Barbarossa
Ferruccio: ogni uomo è come Francesco Ferrucci, l'uomo che nel 1530 difese Firenze dall'imperatore Carlo V.
Balilla: è il soprannome del bambino che con il lancio di una pietra nel 1746 diede inizio alla rivolta di Genova contro gli Austro-piemontesi
I Vespri: Nel 1282 i siciliani si ribellano ai francesi invasori una sera, all'ora del vespro. La rivolta si è poi chiamata la rivolta dei Vespri siciliani
Le spade vendute: i soldati mercenari si piegano come giunchi e l'aquila, simbolo dell'Austria, perde le penne
Il sangue polacco: L'Austria, alleata con la Russia (il cosacco), ha bevuto il sangue Polacco, ha diviso e smembrato la Polonia. Ma quel sangue bevuto avvelena il cuore degli oppressori

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"Lu Picurieddu ti Pasca"

i Miei Pensieri...

Fotografare era la mia passione: mi consideravo soddisfatto solo quando riuscivo a far "parlare" la fotografia.

Dedicavo gran parte del mio tempo a realizzare scatti, sempre con l'intento di cogliere l'attimo negli eventi, nelle cose e nelle manifestazioni più varie della natura.

Amo la spontaneità e mi affido all'intuizione.

I risultati migliori infatti li ottenevo quando fotografo all'insaputa del soggetto, e la foto è pura espressività.

Infine, penso alla fotografia come ad un'arte che matura e si evolve attraverso la passione, l'impegno e a una continua ricerca.

La fotografia è anche, un dettaglio della Vita, poter rivivere con serenità i ricordi di un momento particolare.

In queste pagine sono lieto nel proporvi alcuni scatti fotografici dove la naturalezza della scena evidenzia particolari in grado di rendere bella una foto e addolcire la scena fotografata.


Non mi è stato possibile chiedere a tutte le persone, le cui foto sono presenti in questo sito, se gradivano o meno questo inserimento; qualora qualcuna si ritenga offesa o infastidita da ciò, non ha che da telefonarmi o inviarmi e-mail all'indirizzo sotto pagina indicato ed io provvederò a togliere la o le foto indicatemi !

Ricordo a tutti, in ogni caso,

'che questo sito non è a fine di lucro'

ma soltanto una grande soddisfazione personale.

-.-