Prossimi eventi

Santa Barbara protettrice della Marina Militare Italiana sarà onorata domenica 6 dicembre 2009 presso la nuova chiesa di San Francesco di Paola

'LA NOTTE DEI MESSAPI'- LA NOTTE BIANCA DI ORIA - Sabato 2 gennaio 2010 nel cuore del centro storico di Oria - info 329.4187349 / 366.6602400

ORIA 1909-2009 Memoria di un Passato Storia del Presente Profezia del Futuro - IV convegno storico organizzato dagli Ist. San Pasquale,San Benedetto, Parietoni - 21 novembre 2009

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i RE MEMORY on line

mercoledì 18 novembre 2009

Re-Memory on line

Con grande piacere annunciamo che l'Associazione Culturale
"Dear Amico"
e Believe Digital Distribution SaS - Paris
hanno sottoscritto

un contratto triennale per la distrubuzione digitale.
Believe Digital Distribution (www.believedigital.com) provvederà per i
prossimi tre anni alla promozione ed alla distrubuzione digitale, nei
migliori circuiti di vendita on-line della rete, delle opere video e
musicali prodotte dall'Associazione stessa.

Ass.Cult."Dear Amico"

lunedì 16 novembre 2009

'dalla parte dei bambini' Ass.ne SING Oria - 20 novembre 2009

sabato 14 novembre 2009

Centenario Opere di S. Annibale M. di Francia in Oria 1909-2009 - IV CONVEGNO STORICO - 21 novembre 2009

clicca sul manifesto e si ingrandisce
Comunicato stampa.

In occasione delle manifestazioni centenarie dell'apertura delle Case Rogazioniste in Oria (Br),

i tre Istituti della città (S. Pasquale, S. Benedetto e Parietone)

unitamente all'Istituto Storico Annibale Di Francia di Roma

e con la collaborazione dell'Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano,

comitato provinciale di Brindisi, hanno organizzato il IV Convegno di studi storici:

ORIA 1909-2009

MEMORIA DI UN PASSATO, STORIA DEL PRESENTE

PROFEZIA DEL FUTURO

con il coordinamento e la direzione di Cosimo Damiano Fonseca, accademico dei Lincei.

Il Convegno si tiene sabato 21 novembre 2009 nella sala teatro Gassman

a partire dalla ore 9.00, con questo programma:

* Indirizzi di saluto delle autorità

* Introduzione di Cosimo Damiano FONSECA

(accademico dei Lincei, Massafra - Ta)

* Interventi:

Annibale M. Di Francia, oritano di adozione

(Angelo SARDONE, Istituto Storico Annibale Di Francia, Roma)

Spiritualità e modernità dei figli di sant'Annibale ad Oria

(Francesco SPORTELLI, Università degli studi di Basilicata),

Iniziative culturali delle Case annibaliane di Oria

(Alvaro ANCORA, Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano,

Comitato Provinciale)

Oria, questa carissima città!

Lettura di brani di sant'Annibale

I Rogazionisti in Oria nel Ventesimo secolo

(Battista PEZZAROSSA, Direttore per i problemi sociali e del lavoro,

diocesi di Oria)

Le Figlie del Divino Zelo a San Benedetto e nella città di Oria

(Daniela PILOTTO, Figlia del Divino Zelo, Roma)

Un ricco presente per un futuro profetico

(Adamo CALO', Centro Internazionale Vocazionale Rogate, Roma)

* Conclusioni.

Il Convegno che si pone in continuità con altri tre precedentemente celebrati in Oria, è motivo di ricerca e di studio di una realtà multiforme che, partendo da una componente religiosa e spirituale, ha i suoi addentellati in quella culturale, lavorativa, formativa e laica. Sono presenti e partecipano studiosi e cultori della spiritualità annibaliana,

coordinati da Cosimo Damiano Fonseca, accademico dei Lincei.

seguirà servizio foro gallery

mercoledì 11 novembre 2009

Strage di NASSIRIYA 12 novembre 2003

(click foto sopra e sei in foto gallery)
Brindisi

Cerimonia Commemorativa giornata della memoria
'Strage di Nassiriya e dei marinai scomparsi in mare'
12 novembre 2009

Roma: Commemorazione del 4 novembre presso l'Altare della Patria

Attentato del 12 novembre 2003


Strage di Nassiriya
Luogo Nassiriya, Iraq
Obiettivo Militari italiani
Data 12 novembre 2003
10:40 (ora irachena)
Tipologia attentato suicida
Morti 28
Compiuto da Militanti di Al Qaeda

Il 12 novembre 2003 avviene il primo grave attentato di Nassiriya. Alle ore 10:40 ora locale (UTC +03:00), le 08:40 in Italia, un camion cisterna pieno di esplosivo scoppiò davanti la base MSU (Multinational Specialized Unit) italiana dei Carabinieri, provocando l'esplosione del deposito munizioni della base e la morte di diverse persone tra Carabinieri, militari e civili. Il tentativo del Carabiniere Andrea Filippa, di guardia all'ingresso della base "Maestrale", di fermare con il fucile AR 70/90 in dotazione i due attentatori suicidi riesce, tant'è che il camion non esplode all'interno della caserma ma sul cancello di entrata, altrimenti la strage sarebbe stata di ben più ampie dimensioni. I primi soccorsi furono prestati dai Carabinieri stessi, dalla nuova polizia irachena e dai civili del luogo. Nell'esplosione rimase coinvolta anche la troupe del regista Stefano Rolla che si trovava sul luogo per girare uno sceneggiato sulla ricostruzione a Nassiriya da parte dei soldati italiani, nonché i militari dell'esercito italiano di scorta alla troupe che si erano fermati lì per una sosta logistica.

Le persone coinvolte

L'attentato provoca 28 morti, 19 italiani e 9 iracheni. Gli italiani sono:

  • i carabinieri
    • Massimiliano Bruno, maresciallo aiutante, Medaglia d'Oro di Benemerito della cultura e dell'arte
    • Giovanni Cavallaro, sottotenente

      Il Presidente Carlo Azeglio Ciampi in visita ad Aureliano Amadei, uno dei feriti della troupe del regista Stefano Rolla
    • Giuseppe Coletta, brigadiere
    • Andrea Filippa, appuntato
    • Enzo Fregosi, maresciallo luogotenente
    • Daniele Ghione, maresciallo capo
    • Horatio Majorana, appuntato
    • Ivan Ghitti, brigadiere
    • Domenico Intravaia, vice brigadiere
    • Filippo Merlino, sottotenente
    • Alfio Ragazzi, maresciallo aiutante, Medaglia d'Oro di Benemerito della cultura e dell'arte
    • Alfonso Trincone, Maresciallo aiutante
  • i militari dell'esercito
    • Massimo Ficuciello, capitano
    • Silvio Olla, maresciallo capo
    • Alessandro Carrisi, primo caporal maggiore
    • Emanuele Ferraro, caporal maggiore capo scelto
    • Pietro Petrucci, caporal maggiore
  • i civili
    • Marco Beci, cooperatore internazionale
    • Stefano Rolla, regista

Inoltre l'attentato provoca circa 140 feriti.


Il Presidente Ciampi rende omaggio alle vittime al Vittoriano

I caduti delle Forze Armate Italiane appartenevano al 13 Reggimento Carabinieri di Gorizia ed al 7º Reggimento Carabinieri "Trentino-Alto Adige" di Laives al Reggimento San Marco, alla Brigata Folgore, al Reggimento Trieste, al Reggimento Savoia, al Reggimento Trasimeno , . Sono morti anche alcuni appartenenti alla Brigata Sassari che stavano scortando la troupe cinematografica di Stefano Rolla e 3 militari del 6° Reggimento Trasporti della Brigata Logistica di Proiezione, che stavano scortando il cooperatore internazionale Marco Beci.


Un momento dei funerali di Stato dei caduti a Nassiriya, 18 novembre 2003

La camera ardente per tutti gli italiani morti venne allestita nel Sacrario delle Bandiere del Vittoriano, dove fu oggetto di un lungo pellegrinaggio di cittadini. I funerali di Stato si svolsero il 18 novembre 2003 nella basilica di San Paolo fuori le mura, a Roma, officiati dal cardinale Camillo Ruini, alla presenza delle più alte autorità dello Stato, e con vasta (circa 50.000 persone) e commossa partecipazione popolare;[1] le salme giunsero nella basilica scortati da 40 corazzieri a cavallo. Per quel giorno fu proclamato il lutto nazionale.

Il Comando dell'Italian Joint Task Force (IJTF) si trovava a Tallil, a 7 chilometri da Nassiriya, vicino al Comando USA. Il Reggimento carabinieri MSU era diviso su due postazioni: la base "Maestrale", dove è avvenuto l'attentato, al centro di Nassiriya e durante il regime di Saddam Hussein era sede della Camera di Commercio. L'altra sede era la Base "Libeccio" o "Animal house", distante poche centinaia di metri dalla prima, e gravemente danneggiata anch'essa dall'esplosione. Era infatti intendimento dei Carabinieri, contrariamente alla scelta dell'Esercito di stabilirsi lontano per avere una maggiore cornice di sicurezza, posizionarsi nell'abitato per un maggior contatto con la popolazione. Due mesi dopo l'attentato, il Reggimento CC lasciò definitivamente anche la Base "Libeccio", trasferendosi alla base di "Camp Mittica" nell'ex aeroporto di Tallil, a 7 km da Nassiriya.

Onorificenze ed intitolazioni

I morti ed i feriti dell'attentato sono stati insigniti della Croce d'Onore con una cerimonia tenutasi il 12 novembre 2005 presieduta dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.

Alle vittime dell'attentato, inoltre, sono state intitolate numerose vie, piazze e monumenti un po' in tutta Italia tra le quali:

Gli scontri del 6 aprile 2004 a Nassiriya


Ciampi in visita ad Armando Mirra, uno dei bersaglieri feriti

A Nassiriya, pochi mesi dopo l'attentato del 12 novembre 2003, il 6 aprile 2004, si ebbe uno scontro tra le truppe italiane e l'Esercito del Mahdi.

I militari italiani furono impegnati nella città in uno scontro della durata di 18 ore attorno a due ponti che permettono il passaggio del fiume, nel quale furono feriti lievemente undici bersaglieri; le perdite irachene furono di una quindicina di morti, tra cui sembra una donna e due bambini, e oltre 35 feriti.

Attentato del 27 aprile 2006

Attentato di Nassiriya del 27 aprile 2006 (secondo attentato contro I Carabinieri)
Luogo Nassiriya, Iraq
Obiettivo Carabinieri italiani
Data 27 aprile 2006
8:50 (ora irachena)
Tipologia IEDD
Morti 5
Compiuto da Militanti dell'Esercito Islamico in Iraq

La mattina del 27 aprile 2006 un convoglio formato da quattro mezzi dei Carabinieri di MSU partì dalla base di Camp Mittica per raggiungere l'ufficio provinciale di Polizia irachena per il consueto servizio e il coordinamento dei pattugliamenti congiunti (Provincial joint operation center) come già avevano fatto molte altre volte. Alle 8:50 ora locale (le 6:50 in Italia) il secondo veicolo della colonna passa sopra all'ordigno posto nel centro della carreggiata. All'interno del mezzo, che ospita anche un ufficiale dell'esercito italiano in qualità di ufficiale di collegamento (VM90P), si sprigiona una fiammata che causa la morte istantanea per shock termico di tre dei cinque militari presenti a bordo. La sfortuna in questo caso è fondamentale: la carica cava dell'ordigno colpisce il sottoscocca della ruota sinistra del mezzo, punto più debole della struttura e soprattutto non angolato, per cui penetra nel mezzo con una altissima temperatura trasformandone l'interno in un forno. Il maresciallo aiutante Carlo de Trizio ed il Maresciallo Aiutante Franco Lattanzio muoiono poco dopo, prima di riuscire a raggiungere l'ospedale. Il 7 maggio muore anche il maresciallo aiutante Enrico Frassanito rientrato a Verona, dopo le prime cure ricevute a Kuwait city; era rimasto gravemente ustionato nell'attentato.

Le persone coinvolte

Sono deceduti in seguito all'attentato:

  • Nicola Ciardelli, maggiore dell'esercito, paracadutista della Brigata Folgore
  • Carlo De Trizio, maresciallo aiutante dei carabinieri
  • Enrico Frassanito, maresciallo aiutante dei carabinieri
  • Bodgan Hancu, caporale della polizia militare rumena
  • Franco Lattanzio, maresciallo aiutante dei carabinieri

Un momento dei funerali di Stato dei militari Ciardelli, Lattanzio e De Trizio.

All'interno della cappella all'ospedale militare del Celio, a Roma, è stata allestita la camera ardente per i militari Ciadelli, De Trizio e Lattanzio.

Il 2 maggio, giornata di lutto nazionale, si sono svolti nella Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri i funerali di Stato officiati da Monsignore Angelo Bagnasco, ordinario militare per l'Italia. Erano presenti il Capo dello Stato Carlo Azeglio Ciampi e le più alte autorità politiche e militari.

Durante il funerale privato del Maggiore Ciardelli (il giorno 3 maggio alle ore 11), nella chiesa di San Nicola a Pisa, si sono svolti anche i battesimi del figlio Niccolò e del nipote Matteo.

Attentato del 5 giugno 2006

Funerali di Alessandro Pibiri

Il 5 giugno 2006, nell'anniversario dell'Arma dei Carabinieri, avviene un altro attentato ai militari italiani in missione in Iraq. Alle 21:35 ora locale un ordigno, probabilmente comandato a distanza, è stato fatto scoppiare al passaggio di un mezzo blindato. L'esplosione è avvenuta a circa 100km a nord di Nassiriya. Il veicolo era in testa ad un convoglio diretto a Tallil; i primi soccorsi sono arrivati proprio da medici che appartenevano al convoglio.

Nell'attentato è rimasto ucciso

  • caporal maggiore Alessandro Pibiri

mentre altre quattro persone sono rimaste ferite, uno in maniera grave, ma si sono tutti ristabiliti. I militari colpiti appartenevano alla brigata Sassari.

Il dibattito politico

Dopo ogni attentato si è levato inevitabile il dibattito politico sull'eventualità di ritirare le truppe dal teatro bellico iracheno. Le forze politiche sono essenzialmente divise tra il mantenimento finanziario del contingente in Iraq (Casa delle Libertà) e il ritiro (Unione). Sotto il governo Prodi si è avuto il ritiro delle truppe di stanza in Iraq per l'operazione Antica Babilonia, in verità già previsto negli ultimi mesi del Governo Berlusconi.

"Le complesse attività logistiche, iniziate il 23 settembre 2006, che consentirono il rientro in Patria di personale, mezzi e materiali continuarono fino al 30 novembre 2006. Il 1° dicembre 2006, alla presenza del Ministro della Difesa e del Capo di Stato Maggiore della Difesa, si svolgeva la Cerimonia dell'ammainabandiera che concludeva l'impegno italiano ad An Nassiriyah." (dal sito del Ministero della Difesa).

Una serie di inchieste giornalistiche e di interrogazioni parlamentari hanno confermato la presenza nella regione di Nassiriya di importanti giacimenti petroliferi, utilizzati da società italiane. Secondo un'inchiesta di Rainews del 2005, ripresa poi dai quotidiani nazionali, la regione ospita un giacimento da 2.5-3 miliardi di barili al giorno, un affare stimato in circa 300 miliardi di dollari.

Il dato era contenuto in uno studio commissionato dal Ministero delle Attività Produttive sei mesi prima della guerra in Iraq e tenuto segreto al Parlamento italiano. La trasmissione ha dato luogo a delle interrogazioni parlamentari .

L'Italia aveva firmato un memorandum di intesa con Saddam Hussein, seguito da un Product Sharing Agreement, che affidava i pozzi petroliferi della regione in concessione a soggetti italiani.

Proteste per il mancato conferimento della medaglia d'oro al valor militare

I congiunti dei militari italiani caduti in servizio a Nassiriya, protestarono in varie occasioni per il mancato conferimento della medaglia d'oro al valor militare. Durante elezioni politiche del 2006, dopo il conferimento di tale onorificenza (anche se al valor civile) a Fabrizio Quattrocchi, la protesta venne ripresa e sostenuta da esponenti politici e giornalisti, alcuni dei quali colsero l'occasione per contestare l'assegnazione della medaglia a Quattrocchi.



Maria Cimino, madre del caporal maggiore capo scelto dell'Esercito Emanuele Ferraro, inviò una pubblica protesta al presidente Ciampi per lamentare la disparità di trattamento tenuta nei confronti di Fabrizio Quattrocchi rispetto ai caduti di Nassiriya. Analoga protesta giunse dal figlio del brigadiere dei Carabinieri Domenico Intravaia («Non capisco perché ai nostri caduti a Nassiriya venga ancora negata la medaglia d'oro al valor militare») e dalla sig.ra Paola Cohen Gialli, vedova del maresciallo dei Carabinieri Enzo Fregosi, entrambi caduti nel citato ttentato di Nassiriya. La sig.ra Gialli dichiarò: «Sono incredula e amareggiata. Non ho nulla contro Quattrocchi, anzi. Ma noi stiamo conducendo questa battaglia da due anni e mezzo senza ottenere risposte. Mi sento presa in giro. A noi non interessa il lato finanziario della vicenda perché non vogliamo la medaglia d'oro per ottenere il vitalizio, ma per avere un riconoscimento perenne a chi è morto mentre serviva il proprio Paese e contribuiva a far rinascere la democrazia in Iraq. Ai nostri carabinieri non è stato dato niente e a Quattrocchi la medaglia d'oro. È un'assurdità».

I congiunti dei militari caduti a Nassirya hanno giudicato «insufficiente e artificiosa» l'attribuzione della Croce d'Onore, una decorazione istituita per l'occasione. Sostegno alle recriminazioni dei familiari dei caduti di Nassiriya è giunta anche da Rosa Villecco, vedova di Nicola Calipari e deputato dei democratici di sinistra, che in un'intervista televisiva a Mario Adinolfi, riguardo a Quattrocchi dichiarò che «[si è] trovato in Iraq per problemi di disoccupazione qui in Italia e non è la stessa cosa di chi era li a servire lo Stato, ecco perché il rammarico dei parenti delle vittime di Nassiriya è comprensibile».

Nel merito, si rammenta che le onorificenze al valor Militare e Civile vengono assegnate, secondo la legislazione italiana, quale riconoscimento degli «atti di insigne o eccezionale coraggio».


Fonte:
http://www.difesa.it/Templates/Structured/detail.aspx?NRMODE=Published&NRNODEGUID={CBEBF64F-72A8-4ADF-994B-F18CBA5A0A07}&NRORIGINALURL=%2FMinistro%2FCompiti%2Be%2BAttivita%2FDett_gall_fotografica.htm%3FDetailID%3D2330&NRCACHEHINT=Guest&DetailID=2330

martedì 3 novembre 2009

Commemorazione 4 Novembre

Clicca sul manifesto e si ingrandisce!

La cittadina federiciana celebrerà oggi 4 novembre
la Festa delle Forze Armate accogliendo i resti mortali di un Combattente
caduto nell’ultima guerra mondiale:
il milite oritano Nicola Patisso.
Patisso, le cui spoglie erano finora custodite presso
il Sacrario dei Caduti d’Oltremare a Bari,
aveva preso parte alla spedizione dell’esercito italiano
fin dal principio del secondo conflitto mondiale,
inviato in Albania.

Nello svolgimento di alcune operazioni, nei pressi di Durazzo,
il fante morì nel 1941,
lasciando moglie e figli sull’altra sponda adriatica.

Il ritorno dei resti di questo Caduto è stato reso possibile
dalla tenacia dei figli di Nicola,
ormai anziani, che hanno però voluto che i resti del padre,
caduto nel servizio della Patria,
riposassero nel cimitero del paese natio.
La cerimonia prevede in mattinata l’arrivo dei resti di Patisso
presso il cimitero comunale e alla presenza
delle autorità locali,
accanto alle associazioni combattentistiche
oritane anche gli alunni delle scuole medie
prenderanno parte alla Santa Messa
che sarà celebrata alle 11.00.
in cui sarà reso onore e suffragio ai
Caduti italiani in tutte le guerre.

Pierdamiano M. Mazza by Blogolandia

domenica 1 novembre 2009

2 novembre

Citta' del Vaticano, 2 nov. 2009

''Oggi ci attende l'annuale Commemorazione di tutti i fedeli defunti.
Vorrei invitare a vivere questa ricorrenza secondo l'autentico spirito cristiano,
cioe' nella luce che proviene dal Mistero pasquale.
Cristo e' morto e risorto e ci ha aperto il passaggio alla casa del Padre,
il Regno della vita e della pace.
Chi segue Gesu' in questa vita e' accolto dove Lui ci ha preceduto''.
Lo ha detto Benedetto XVI prima dell'Angelus
davanti ai fedeli e ai pellegrini riuniti in Piazza San Pietro.

Il sacrario di Redipuglia

e considerato il più grande sacrario militare italiano,

questo sacrario contiene circa 100.000 caduti

della seconda guerra mondiale.

Il sacrario fu scolpito da Giannino Castiglioni

e invece l’architetto fu Giovanni Greppi.

La scalinata di redipuglia è formata da 22 gradoni

su cui sono allineate le tombe dei caduti,

sul davanti ed alla base della quale sorge,

isolata quella del Duca d'Aosta,

comandante della 3a Armata,

fiancheggiata dalle urne dei suoi generali caduti in combattimento,

è simile al poderoso e perfetto schieramento

d'una intera grande unità di centomila soldati.


Quando nel 1931 il duca d’Aosta morì,

fu messo nel sacrario di Redipuglia a riposare insieme ai suoi soldati;

questa idea di metterlo nel sacrario

fu annunciata da lui prima della morte.

giovedì 29 ottobre 2009

4 Novembre 2009


lunedì 26 ottobre 2009

Sabrina PASSANTE al GF10 dopo l'avventura del Torneo dei Rioni 2009

La dama esclusiva del Torneo dei Rioni 2009

Sabrina Passante

è tra le protagoniste della decima edizione del Grande Fratello,

in onda da oggi su Canale 5.

La bellissima brindisina,

arrivata al secondo posto del concorso di Miss Italia 2008,

è stata conosciuta quest’anno ad Oria

durante il Corteo Storico e Torneo dei Rioni.

Durante la manifestazione

aveva sfilato in abiti medievali,

sempre sorridente e disponibile con tutti.

Da parte dello staff di Oria.info e da

www.toninocarbone.it

un grosso in bocca al lupo

per la sua permanenza nella casa

e per la sua scalata al successo.

Convegno al Seminario Vescovile di Oria

clic locandina e si ingrandisce!

giovedì 22 ottobre 2009

i Miei 18 Anni

CLIC FOTO e/o COLLAGE e sei in FOTO GALLERY
I miei
18 anni

sabato 17 ottobre 2009
start ore 21,00
al NEW SVEVIA DANCE
del Nico Tursi
alle spalle della Pizzeria di Saverio.

mercoledì 21 ottobre 2009

TORNEO dei RIONI 2010 - prossimamente il Trailer di Fabrizio MANIGRASSO

lunedì 19 ottobre 2009

Università Popolare Oritana

clic manifesto e si ingrandisce

4^ Festa del Volontariato

4^ Festa del Volontariato - Oria 17 ottobre 2009
Il programma pomeridiano e serale
della Manifestazione è stata annullata
a causa delle pessime condizioni metereologiche!

Sabato 17 ottobre dalle 8:30 alle 23:00
si è tenuto in Piazza Lorch ad Oria una grande festa dedicata al volontariato,
che ha coinvolto le associazioni di tutta la provincia.

Un momento di incontro tra i volontari e i cittadini con stand,

animazione, musica, spettacoli, mostre e filmati.

martedì 13 ottobre 2009

Concorso Fotografico "RAVANELLO d'ORO" 19^ Edizione

Domenica 18 Ottobre 2009
ore 18,00
Premiazione della Mostra
Concorso Fotografico
'Ravanello d'Oro'

clik manifestino per vedere le foto

della mostra fotografica

lunedì 12 ottobre 2009

Sagra della 'SAZIZZA' - 23 ^ Ed. 11 ottobre 2009

Clik foto e sei in foto gallery della serata!

giovedì 8 ottobre 2009

Antonio Galeone Maresciallo CC -Comandante di Stazione

Il maresciallo dei Carabinieri Antonio Galeone, 57 anni,
gran parte dei quali trascorsi da servitore dello Stato,
ha per sempre preso congedo.
Ieri mattina all’alba, per la prima e ultima volta nella sua vita,
il più amato e discusso comandante dell’Arma
che abbia mai messo piede entro i confini della provincia brindisina,
si è arreso all’unico male che nel corso della sua esistenza
sia riuscito a tenergli testa.
Un cancro che prima del tempo gli ha strappato di dosso la divisa
portata da sempre come una seconda pelle,
e che prima del tempo lo ha allontanato
dall’affetto della sua famiglia.
Da sua moglie Concetta,
donna forte e risoluta,
all’altezza dell’uomo che il destino le ha messo accanto,
e dal figlio Domenico,
che dal padre ha ereditato l’amore per quella stessa divisa.
Il tumore che anni fa gli era già costato un rene,
e che più volte il militare aveva combattuto
e vinto in numerose alre battaglie,
ha senza preavviso colpito il midollo spinale,
rendendogli impossibile anche il solo stare in piedi,
ritto sulla schiena.
Ha ceduto le armi,
e lasciato un vuoto nel cuore di chi ha lavorato al suo fianco,
di chi lo ha conosciuto,
di chi lo ha amato,
che solo il ricordo e gli insegnamenti unici dati,
riuscirà parzialmente a colmare.
Perché il corpulento e baffuto maresciallo,
di tracce al suo passaggio ne ha sempre lasciate.
Orme che chi gli ha camminato un passo indietro,
ha seguito nel tentativo di emularlo,
di diventare una leggenda,
così come lui è sempre stato.
Perché Antonio Galeone,
tarantino di nascita,
carabiniere d’adozione,
ha sempre avuto un qualcosa in più;
un carisma, un modo di rapportarsi col cittadino e i criminali,
che gli ha dipinto attorno un’aura quasi mitica.
Lo ha fatto in terra di Brindisi,
ma ancora prima più giù,
in Calabria,
dove ha mosso i suoi primi passi,
e stretto le prime manette.

Le prime di una lunga serie.

Nel corso della sua carriera,

ha sempre sostenuto di aver arrestato più di 4mila persone.

Una cifra astronomica,

all’apparenza inventata,

e invece corrispondente al vero.

Perché più d’una volta il maresciallo Galeone è stato insignito

a Roma di riconoscimenti per l’enorme mole di operazioni svolte,

e perfino quale miglior comandante di stazione d’Italia.

Senzacolonne oggi in edicola"


Premio Letterario "IL POZZO e L'ARANCIO" V Edizione - 3 ottobre 2009

clik collage per foto gallery.Clik foto di Luca per video clip.

Premio Letterario “Il Pozzo e l’Arancio”

“MA PER SEGUIR VIRTUTE E CANOSCENZA”

serata letteraria e cerimonia di premiazione

E' Francesco De Santis di Bari
con la poesia "IL GIARDINO DELLE ORTICHE"

il vincitore in assoluto della V^ Ed. del Premio Letterario 'IL POZZO e l'ARANCIO'
organizzato ad Oria dall'omonima associazione culturale.

venerdì 2 ottobre 2009

Un'Orchidea per l' UNICEF

mercoledì 30 settembre 2009

Città di Oria Servizio Civile Nazionale

Biblioteca Comunale Progetto “E-voluzione del libro”

De Pace-Lombardi”

Eventi Biblioteca Comunale “De Pace-Lombardi”

Torna anche questo anno l’interessante iniziativa nazionale “Ottobre piovono libri. I luoghi della lettura” che ha permesso ad un gruppo di Biblioteche del nostro Salento di presentarsi al pubblico con una serie di programmi ed eventi originali.

Anche la Biblioteca Comunale “De Pace – Lombardi” di Oria aderisce con un programma finalizzato ad avvicinare quanto più possibile i ragazzi, non solo alla lettura, ma anche alla frequentazione della biblioteca.

Uno dei principali obiettivi del progetto sarà anche quello di valorizzare e promuovere i servizi bibliotecari e una cultura libraria tale da avvicinare con creatività alla lettura e alla scoperta delle antiche tradizioni cittadine mediante una serie di incontri come di seguito specificati:

  • 2 ottobre 2009 dalle ore 8:30 alle ore 13:00 Villa Comunale Oria:

Biblioteca all’aperto: libri in viaggio!

Si è pensato di “portare fuori la Biblioteca”, una vera biblioteca viaggiante, con una dotazione libraria varia in relazione al target che si intende raggiungere. Sarà allestito uno stand e la giornata sarà allietata dalla presenza di animatori (pagliacci e Winnie The Pooh) che distribuiranno segnalibri, palloncini, caramelle..e sarà possibile effettuare alcuni servizi (prestiti….), e promuovere il servizio Bibliotecario Provinciale e Nazionale.

E’ un mezzo trasversale che rappresenta un momento di utilizzo e di incontro per fasce d’età e per culture diverse evitando la monofunzionalità. Con questa presenza scenografica di “biblioteca di strada”, si intende riqualificare in modo diverso luoghi e situazioni offrendo opportunità nuove in contesti inusuali eliminando gli ostacoli, sociali, funzionali e logistici, all’utilizzo della biblioteca.

La biblioteca all’aperto potenzia e accresce la capacità di penetrazione della biblioteca nel tessuto urbano offrendo un servizio più attivo e significativo, anche ad un’utenza diversa da quella che tradizionalmente la frequenta per motivi di studio.

  • 6 novembre 2009 dalle ore 8:30 alle ore 13:00 Biblioteca Comunale Oria:

E-voluzione del libro: dal papiro ad internet

Sarà organizzato un incontro culturale con i ragazzi delle scuole elementari e medie in cui si farà un escursus storico del libro, emblema della cultura. E-voluzione sta appunto per evoluzione dei supporti del libro. Sono cambiate le tecniche che portano dai manoscritti ai primi incunaboli, per arrivare ai giorni nostri all’ ”immaterializzazione della scrittura”: non più inchiostro e calamaio, non più stampatrici, bensì cd, dvd, pen drive…, nuove scoperte dell’era digitale. La cultura è anche questo: scoprire come siamo arrivati a trasformare una poesia in una canzone e come l’uomo sia riuscito a trasformare in immagini ciò che prima dovevano immaginare dalle parole. Forme di comunicazione che fanno parte del nostro patrimonio culturale e che con questo incontro si propone di far scoprire. Durante la giornata sarà distribuito un opuscolo informativo sulla storia del libro dalle origini ai giorni nostri.

  • 6 dicembre 2009 dalle ore 8:30 alle ore 13:00 Biblioteca Comunale Oria:

Biblioteca in festa : apertura domenicale

Una domenica all’insegna della cultura con l’apertura straordinaria al pubblico. Saranno effettuate visite guidate, prestiti, consultazione, servizio internet…e lettura ad alta voce del libro “Cara C@rla tua Daiana”, che tratta la storia della corrispondenza via INTERNET tra due bambine…

Sorpresa per gli utenti più piccoli…

  • 15 dicembre 2009 alle ore 17,30 Palazzo Martini

Antimo Baldari: il sarto poeta

Alla scoperta delle antiche tradizioni cittadine mediante la presentazione di una pubblicazione su alcune opere dell’oritano Antimo Baldari, un sarto dalla vasta cultura. In particolare, oltre ad una breve biografia, sarà preso in esame un suo romanzo in cui, attraverso la storia dei personaggi, si è potuto ricavare quelle che erano le tradizioni e gli usi locali degli inizi del 900.

Il volume sarà corredato di notizie, immagini e foto delle tradizioni delle feste calendariali, ma anche dei giochi, dei riti e delle credenze oritane, insomma una cultura popolare che oggi non esiste quasi più. Interessante la trascrizione dell’”inno alla città di Oria” che sarà eseguito durante la serata.

Tutti gli appuntamenti sono stati redatti ed organizzati dai volontari del Servizio Civile Nazionale presenti in biblioteca (Giovanna Di Castri, Domenico Scialpi, Marilina Carucci, Annalucia Chiedi, Gemma Ariano, Giuseppina Sabba), coordinati dalla responsabile OLP dott.ssa Maria F. Solazzo, grazie anche all’interessamento fattivo dell’Amministrazione Comunale e in particolare dell’Assessore alla Cultura.

sabato 26 settembre 2009

PREMIO CULTURA 2009 - V Edizione

clik le foto e sei in slide show

Archeoclub d’Italia – sede di Oria

PREMIO CULTURA 2009 GRAN GALA DELLA MESSAPIA

comunicato stampa ufficiale

Si terrà sabato 26 settembre, sul sagrato della Chiesa di San Domenico in Oria, la V edizione del Premio Cultura – Gran Gala della Messapia, manifestazione che premia personaggi e realtà che hanno dato lustro alla conoscenza e alla promozione dell’ambito territoriale e culturale odiernamente identificabile con l’antica Messapia. L’evento è organizzato dalla sede oritana dell’Archeoclub d’Italia, presieduta dal dott. Barsanofio CHIEDI, assieme alla Città di Oria, alla Provincia di Brindisi e al Centro Studi “Antimo Baldari” di Oria, fregiandosi del patrocinio delle province di Taranto e Lecce (completando così il coinvolgimento delle istituzioni territoriali del Grande Salento), dell’Università di Bari, della Società di Storia Patria per la Puglia, dell’Associazione Culturale “Il Pozzo e l’Arancio” di Oria, del Lions Club di Francavilla Fontana e del Museo Archeologico Provinciale “F. Ribezzo” di Brindisi. A ricevere il Premio Cultura 2009 saranno, per i loro meriti, la prof.ssa Maria Stella CALÒ MARIANI, il prof. Cosimo Damiano FONSECA, il prof. Francesco D’ANDRIA, il prof. Giovanni UGGERI, il vescovo Michele CASTORO (Amministratore Apostolico della Diocesi di Oria), la casa editrice CAPONE e l’organizzazione de “LA NOTTE DELLA TARANTA”; accanto a questi riceveranno il riconoscimento dell’imprenditoria per la cultura l’azienda alimentare “SPINA” di Oria, lo studio grafico e di stampa “CIDUE” di Oria e l’impresa “AREA” di Francavilla Fontana.

L’evento si aprirà alle ore 19.00, con il convegno “La via Appia antica tra Taranto e Brindisi” che si terrà nella sala conferenze del “Ritiro Maria Immacolata”, con l’intervento del prof. Giovanni UGGERI, del prof. Arcangelo FORNARO, del prof. Francesco D’ANDRIA e dell’archeologo Arcangelo ALESSIO, nonché dell’assessore provinciale alla cultura Paola BALDASSARRE, fattivamente coinvolta nell’organizzazione del Premio Cultura 2009. Seguirà la presentazione dei lavori di restauro della cinta muraria altomedievale di Oria, effettuati negli ultimi mesi, cui interverranno le autorità cittadine e l’arch. Maurizio DELLI SANTI, progettista e direttore dei lavori. Il momento culminante della serata avrà luogo sul sagrato della Chiesa di San Domenico alle ore 20.30, con il Gran Gala della Messapia, presentato dalla giornalista Gianrosita FANTINI, che vedrà la partecipazione del gruppo musicale “Tracce Nascoste” e il conferimento del Premio Cultura 2009.



Giulia

Milites Friderici II - foto story 1°

Una poesia d'amore di Alda Marini

Il Rione JUDEA presenta la Sagra della 'SAZIZZA' - 23^ Ed. 11 ottobre 2009

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Il Pozzo e l'Arancio - V^ Ed. 2009 - Alcune poesie lette da Luca

i Miei Pensieri

Fotografare è la mia passione: mi considero soddisfatto solo quando riesco a far "parlare" la fotografia.

Dedico gran parte del mio tempo a realizzare scatti, sempre con l'intento di cogliere l'attimo negli eventi, nelle cose e nelle manifestazioni più varie della natura.

Amo la spontaneità e mi affido all'intuizione.

I risultati migliori infatti li ottengo quando fotografo all'insaputa del soggetto, e la foto è pura espressività.

Infine, penso alla fotografia come ad un'arte che matura e si evolve attraverso la passione, l'impegno e a una continua ricerca.

La fotografia è anche, un dettaglio della Vita, poter rivivere con serenità i ricordi di un momento particolare.
In queste pagine sono lieto nel proporvi alcuni scatti fotografici dove la naturalezza della scena evidenzia particolari in grado di rendere bella una foto e addolcire la scena fotografata.

Non mi è stato possibile chiedere a tutte le persone, le cui foto sono presenti in questo sito, se gradivano o meno questo inserimento; qualora qualcuna si ritenga offesa o infastidita da ciò, non ha che da telefonarmi o inviarmi e-mail all'indirizzo sotto pagina indicato ed io provvederò a togliere la o le foto indicatemi !

Ricordo a tutti, in ogni caso,

'che questo sito non è a fine di lucro'

ma soltanto una soddisfazione personale.