23 marzo 2017

Oria nel suo splendore....


Oria 
 e lo straordinario fascino con la grande bellezza
  immortalati in questo fantastico video realizzato 
 col drone e prodotto da  
roba da stropicciarsi gli occhi: 
tutto da gustare, dall'inizio alla fine...


22 marzo 2017

Scatti rubati ma non troppo ... e non solo

Tonino Carbone, perchè, foto fortissimamente foto!

Perchè i suoi obiettivi vedono con queste ottiche, si è creato una nicchia nel firmamento della fotografia disdegnando qualsiasi altro genere artistico!

Bene, le immagini funzionano, la platea lo segue, l'hobby macina immagini ed il nome passa in web-site!

La sera pullula di dame e damigelle, cavalieri erranti in cerca di avventure da raccontare nelle serate fredde dell'inverno in un caldo bar sorseggiando una birra!

Tonino Carbone nasce alcuni anni fa, ad Oria - all'ombra del maniero Fridericiano -

sin da piccolo manifesta chiaramente la sua smodata passione per la fotografia e tutto quello che ruotava intorno!

Un di storia.

Esisteva un negozio - in Oria - era un bazar - "li brittuli" vendeva di tutto e di più, come la canzone di Lucio Battisti 'all'uscita di scuola i ragazzi vendevano i libri' io vendevo i compiti ai compagni o piccoli oggetti ottici, tipo il periscopio auto costruito o la lente da ingrandimento o altri piccoli gadget, per comprarmi la prima macchina fotografica! Era tutta di plastica nera!

Il flasch era una lampadina che al passaggio della corrente emetteva un forte lampo, era del tipo usa e getta e, se avevi le dita vicino, ti scottavi! Quanti polpastrelli bruciati!

Quante ne o' rotte e quante ne o' comprate, di macchine fotografiche!
(Costavano £. 2.500 con lo sconto!)

Vicino casa mia c'erano due fratelli fotografi, Carone Antonio e Giovanni, frenquentavo il figlio di Giovanni 'Franco' e i pomeriggi passavo le mie ore a guardarli come sviluppavano, come stampavano, con quella luce rossa e, mi gridavano:
'SE APRI LA PORTA TI DO' TANTE DI QUELLE BOTTE CHE RIMANI A LETTO FINO A NATALE!
(se ancora doveva arrivare, se no fino a Pasqua!)

Rubavo con gli occhi il loro modo di fotografare, di posare, di stampare.

Erano i tempi del Bianco e Nero!
Erano gli anni '70.

Fortissimamente foto:
Quest'ultima diventerà la sua vera passione, una volta raggiunta la maggiore età,
ma Tonino continuerà in segreto,
a coltivare un hobby insolito e assai curioso:
l'impiegato statale.

Tonino viene introdotto nell'ambiente dei fotografi professionisti, un po' per conoscenze varie, un po' con la faccia da ingenuo impaurito, sfruttando le varie missioni per servizio di lavoro che gli propinavano mandandolo a: Roma, Milano, Genova, Venezia, San Remo, Trieste, Palermo e Firenze ed altre città ma con minor interesse per l'arte fotografica quindi la mattina coltivavo l'hobby dell'impiegato statale e la sera a girovagare da uno studio all'altro.

Incontrai Marzullo detto 'il Pinturicchio' incontrai e visitai lo studio dei F.lli Alinari
posto in quell'incantevole via Margutta' in quel di Roma, sognavo a occhi aperti
- splendide foto -
il tocco di un artista pittorico!

Incontrai e rimasi insieme per una sera intera con quel 'scapestrato' di
Barillari detto 'il King' , sempre in Roma, ma quel genere non era per me!

Da abitante di un paesello medievale mi chiesi: e io perché no?

Perché non avere uno studio con tanto
di modelle e modelli da forgiare con la luce radente
e riflettente li dove posa?

C'era qualcosa che frenava in me!

Qualcosa che non ha niente a che vedere col paesello medievale!

Era il periodo degli artisti pittorici di Oria, sparivano da Oria senza capire il perché!
Ed ancora a tutt'oggi mi chiedo:
PERCHÉ'?

Molte persone hanno posato per me;
alcune con qualche piccola esperienza alle spalle come modelle
ma molte hanno posato per la prima volta in assoluto nella loro vita.

Ricordo con grandissimo piacere queste ultime esperienze perché
con tanta pazienza, gentilezza e comprensione sono sempre riuscito a produrre
dei buoni lavori ed al tempo stesso ad insegnare piccole cose necessarie nella posa
fotografica, sia per i primi piani che per la posa artistica.

La rappresentazione della bellezza femminile e delle sue infinite sfumature mi ha
affascinato moltissimo e tuttora mi affascina.
Così sono sempre alla ricerca di modelle/i interessate a creare delle immagini
diverse dal solito e con un messaggio specifico.

In questo web-site ho messo una piccolissima
parte delle immagini che ho scattato,
delle quali ora voglio rendere partecipi coloro che,
navigando nel web,
approdando qui'
spero che trovino un porto di loro gradimento
e che mi inviino le loro opinioni in merito.

(Diario di vita: Tonino Carbone)

Le foto spaziano una ventina di anni, 
ed erano su pellicola e/o diapositiva,
il digitale è venuto in me da un paio di lustri, 

quindi mi sono aggiornato tecnologicamente
passando le dia e film in digitale,
tutte le foto sono corredate di liberatoria fotografica
firmate dai diretti interessati/e al momento del 'gioco' fotografico,
pertanto non mi è stato possibile chiedere alle persone, le cui foto sono
presenti in questo sito, se gradivano o meno questo inserimento;
qualora qualcuna si ritenga infastidita da ciò, non ha che da inviarmi e-mail
all'indirizzo sotto pagina indicato ed io provvederò a togliere la o le foto indicatemi.

Ricordo a tutti, in ogni caso,
che questo inserimento fotografico,
non è a fini di lucro
,
ma soltanto una soddisfazione personale!

Grazie a tutti.


 

16 marzo 2017

Festa del Papà


Pare che le origini delle celebrazioni del 
 Papà 
trovino un antecedente addirittura ai tempi dei babilonesi, 
4000 anni fa, tempo a cui risale una argilla su cui un ragazzo 
di nome Elmesu 
ha scritto un messaggio di auguri e buona salute al padre.
 
L’usanza di dedicare un giorno alla  
Festa del Papà 
 come la celebriamo oggi viene comunque dagli Stati Uniti,
e fu celebrata in tempi abbastanza recenti,
per la prima volta nei primi anni del ’900.

Nei paesi anglosassoni questa festa non ha un legame 
con alcun santo e si svolge la terza domenica di Giugno.

Il simbolo di questa festa sono le rose: 
rosse se il genitore è ancora in vita e bianche in caso opposto.

In Italia la Festa del Papà si celebra il 
19 marzo sin dal 1968.
E’ il giorno in cui si festeggia anche 
San Giuseppe,
il protettore dei falegnami, dei poveri e dei derelitti. 
Giuseppe è anche il nome più diffuso in Italia con numerose 
feste patronali a lui dedicate, 
quindi si tratta di un santo molto sentito e festeggiato. 
Giuseppe, sposo della Vergine Maria e padre di Gesù bambino, 
viene presentato dalla religione cattolica 
come il padre generoso per eccellenza,
premuroso e corretto.

La festa coincide tra l’altro con l’inizio della primavera
(21 marzo)  
quindi la fine della stagione fredda e l’inizio del periodo più fertile. 
Questa occasione fa si che molte tradizioni pagane, 
come i riti di purificazione agraria tramite pire di fuoco, 
vengano assorbite da questa festività cristianizzata.
Altro tema cristiano è dato dal fatto che quando 
Giuseppe e Maria giovani sposi vagavano transfughi 
in paese straniero alla ricerca di un posto 
per poter far nascere il bambino era stata loro rifiutata ospitalità.
I valori dell’ospitalità e dell’accoglienza,
sacri per la religione cattolica, 
vengono ricordati ancora oggi con l’allestimento di 
banchetti aperti ai bisognosi ed ai poveri in molte località in Italia.
In questa occasione in Sicilia ancora oggi 
vi sono banchetti in cui un sacerdote benedice la tavola 
ed i poveri sono serviti dal padrone di casa.
La tradizione vuole che, specie un tempo, 
il banchetto venisse allestito in chiesa e,
mentre un sacerdote predicava per nove volte 
tante quante erano le portate, 
altri due sacerdoti servissero i poveri banchettanti.

In principio la festa del papà era festa nazionale, 
successivamente è stata abrogata anche se continua ad essere 
un’occasione per le famiglie, e soprattuto per i bambini, 
di festeggiare i loro padri con regali e pensieri di riconoscenza.
La festa del 19 marzo è caratterizzata inoltre 

da tradizioni che si ritrovano un po’ in tutte le regioni d’Italia 
dove più dove meno: 
i falò e dolciumi.
A proposito dei dolciumi tradizionali legati a questa festa
vi è un denominatore comune: 
il friggere porzioni di pasta nel grasso come lo strutto o l’olio, 
proprio come i dolci del periodo di carnevale.
Si tenga conto che si tratta di una celebrazione che nasce 

nel mezzo del digiuno quaresimale 
ed è l’unica ricorrenza per la quale è lecito, 
sin dal Medioevo, 
interrompere momentaneamente tale periodo 
di rinunce alimentari che dura sino al periodo pasquale.
Il 19 marzo tutti i papà 
sono festeggiati e ricevono regali 
o pensierini da parte dei figli. 
Questa festa diviene un’occasione per esprimere 
affetto e stima nei confronti del proprio genitore.



 Sono soprattutto le zeppole 
il piatto tipico della 
Festa del Papà. 
Si tratta di frittelle con crema e la ricetta 
può variare alcuni dettagli da zona a zona. 
Le zeppole di San Giuseppe tra storia e tradizione
 Nell’antica Roma il 17 marzo si celebravano le
“Liberalia”, 
feste in onore delle divinità del vino e del grano. 
Per omaggiare Bacco e Sileno,
precettore e compagno di gozzoviglie del dio, 
il vino scorreva a fiumi: 
per ingraziarsi le divinità del grano 
si friggevano delle frittelle di frumento. 
Per San Giuseppe, che ricorre solo due giorni dopo 
(19 marzo),
la fanno da protagoniste le discendenti di quelle storiche frittelle: 
le zeppole di San Giuseppe

Il 19 Marzo
si racconta che i friggitori napoletani si esibivano
pubblicamente nell’arte del friggere le Zeppole 
davanti alla propria bottega, 
disponendovi tutto l’armamentario necessario.

Come la maggioranza dei dolci napoletani anche questo 
dolce ha origine conventuale,
forse nel convento di San Gregorio Armeno
ma c’è anche chi ne attribuisce “l’invenzione” 
alle monache della Croce di Lucca
o a quelle dello Splendore,
le famose monache ad ogni festività inventavano un dolce diverso.
Moltissimi dolci napoletani sono costruiti su un
“contrasto” di sapori, 
la qual cosa si esprime al massimo nella preparazione dei
“Rustici Napoletani” 
che altri non sono che una deliziosa imbottitura salata 
a base di ricotta e salumi vari racchiusi in una sfoglia dolce.
Anche le zeppole ricetta originale non si sottraggono a questa regola,
poiche’, non son altro che una pasta bignè fritta 
dal gusto neutro che fa da “scatola” ad una crema dolcissima, 
su cui si poggia una nota aspra di una ciliegia sotto spirito o amarena, 
di quelle che un tempo venivano “cotte al sole”
La prima ricetta pero’ la ritroviamo nel trattato di cucina di 
Ippolito Cavalcanti 
celebre gastronomo napoletano ed e’ del 1837.
Inoltre il 19 marzo si e’ sempre celebrata la fine dell’inverno 
(la primavera è ormai nell’aria):
durante i cosiddetti “riti di purificazione agraria” 
vengono accesi in molti paesi del meridione dei grandi falò, 
e preparate grosse quantità di frittelle.



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i Miei Pensieri...

Fotografare era la mia passione: mi consideravo soddisfatto solo quando riuscivo a far "parlare" la fotografia.

Dedicavo gran parte del mio tempo a realizzare scatti, sempre con l'intento di cogliere l'attimo negli eventi, nelle cose e nelle manifestazioni più varie della natura.

Amo la spontaneità e mi affido all'intuizione.

I risultati migliori infatti li ottenevo quando fotografo all'insaputa del soggetto, e la foto è pura espressività.

Infine, penso alla fotografia come ad un'arte che matura e si evolve attraverso la passione, l'impegno e a una continua ricerca.

La fotografia è anche, un dettaglio della Vita, poter rivivere con serenità i ricordi di un momento particolare.

In queste pagine sono lieto nel proporvi alcuni scatti fotografici dove la naturalezza della scena evidenzia particolari in grado di rendere bella una foto e addolcire la scena fotografata.


Non mi è stato possibile chiedere a tutte le persone, le cui foto sono presenti in questo sito, se gradivano o meno questo inserimento; qualora qualcuna si ritenga offesa o infastidita da ciò, non ha che da telefonarmi o inviarmi e-mail all'indirizzo sotto pagina indicato ed io provvederò a togliere la o le foto indicatemi !

Ricordo a tutti, in ogni caso,

'che questo sito non è a fine di lucro'

ma soltanto una grande soddisfazione personale.

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