La sede locale di Oria dell’Archeoclub d’Italia ONLUS, organizza per domenica 21 marzo p.v. la prima passeggiata archeologica, che interesserà il territorio della vicina città di Manduria (Ta). L’appuntamento prevede un’escursione presso il sito archeologico de “Li Castelli”, antica città messapica ubicata tra Manduria e San Pietro in Bevagna e una visita al Museo Archeologico di Manduria, allocato presso la locale sede staccata della Soprintendenza ai Beni Archeologici della Puglia. La partecipazione all’iniziativa è totalmente gratuita e aperta a tutti. Per l’escursione nel sito archeologico “Li Castelli” sono consigliati – per proprio agio e sicurezza – calzature e vestiti comodi. Per chi volesse prendere parte all’iniziativa l’appuntamento è fissato a domenica 21 marzo, ore 9.00, davanti la Chiesa di San Domenico in Oria, da dove ci si recherà a Manduria ciascuno con mezzi propri. Il rientro è previsto per le ore 12.00. Info: 349-6945898 e 328-1766419.
Nella tradizione popolare, San Giuseppe, sposo della Vergine Maria, è il santo protettore dei poveri e dei derelitti, poiché i più indifesi hanno diritto al più potente dei Santi.
In questo giorno, si ricorda la sacra coppia di giovani sposi, in un paese straniero ed in attesa del loro Bambino, che si videro rifiutata la richiesta di un riparo per il parto. Questo atto, che viola due sacri sentimenti: l'ospitalità e l'amore familiare, viene ricordato in molte regioni con l'allestimento di un banchetto speciale. Così in alcuni paesi della Sicilia, il 19 marzo di ogni anno, si usava invitare i poveri al banchetto di San Giuseppe. In questa occasione, un sacerdote benediva la tavola, ed i poveri erano serviti dal padrone di casa.
In alcune città, il banchetto veniva allestito in chiesa, e, mentre due sacerdoti servivano i poveri, un terzo predicava per nove volte, tante quante le pietanze che venivano servite.
Rappresentazione di S.Giuseppe
in una litografia di fine '800
San Giuseppe è anche il simbolo della castità, e quindi tutore delle ragazze da marito. Molti proverbi e poesie popolari contengono raccomandazioni a San Giuseppe, per trovare marito. Questo santo è una delle figure più care alle famiglie, ed è uno dei beati ritenuti più potenti per la concessione delle grazie.
Oltre a proteggere i poveri e le ragazze, San Giuseppe, in virtù della sua professione, è anche il protettore dei falegnami, che da sempre sono i principali promotori della sua festa.
La festa del 19 marzo è anche associata a due manifestazioni specifiche, che si ritrovano un po' in tutte le regioni d'Italia: i falò e le zeppole.
Poiché la celebrazione di san Giuseppe coincide con la fine dell'inverno, si è sovrapposta ai riti di
Rappresentazione di San Giuseppe in transito tra Maria e il Figlio.
Da una litografia di fine '80
purificazione agraria, effettuati nel passato pagano.
In quest'occasione, infatti, si bruciano i residui del raccolto sui campi, ed enormi cataste di legna vengono accese ai margini delle piazze. Quando il fuoco sta per spegnersi, alcuni li scavalcano con grandi salti, e le vecchiette, mentre filano, intonano inni per San Giuseppe. Questi riti sono accompagnati dalla preparazione delle zeppole, le famose frittelle, che pur variando nella ricetta da regione a regione, sono il piatto tipico di questa festa.
A Roma la preparazione delle zeppole, affiancate dai bignè di san Giuseppe, ha un fervore particolare. Nel passato, ad ogni angolo di strada era possibile trovare un banco di frittelle, e tutta la città era addobbata da decorazioni festive.
E' infatti con la festa di san Giuseppe che si saluta definitivamente l'inverno e si comincia a sentire il profumo della primavera, così le vicende stagionali e gli antichi riti si uniscono con la festosità e la devozione dei cristiani.
foto della precedente edizione Ritorna a partire da giovedì 4 marzo 2010, l’antica tradizione devozionale della discesa del simulacro di Cristo Morto dall’istituto di San Benedetto alla Basilica Cattedrale oritana. Infatti a partire dal primo giovedì di marzo, fino al mercoledì santo (quando Cristo Morto scenderà assieme alle altre statue dei Misteri), Oria rivivrà questo appuntamento quaresimale con cadenza settimanale: 'scenni Crištu'. Il numero dei giovedì è naturalmente vario, essendo strettamente collegato alla Pasqua che è una festa mobile. La pia pratica devozionale inizierà alle ore 15.30, con la partenza della breve processione dall’istituto di San Benedetto delle Suore Figlie del Divino Zelo che passando per via Castello e via Quinto Mario Corrado, ai cui margini i fedeli si assieperanno, giungerà nella Basilica Cattedrale dove sarà celebrata la santa Messa.
l’appuntamento quaresimale nei venerdì di marzo con “Quelli della Notte”, organizzato dal Gruppo Cittadino di Pastorale Giovanile di Oria. Gli incontri – come di consueto – si terranno nella Basilica Cattedrale con inizio alle ore 20.30. Le date per questa Quaresima 2010 sono: 5 marzo, 12 marzo, 19 marzo e 26 marzo. Il tema su cui saranno incentrati i quattro incontri è “waiting for the rainbow”, cioè “aspettando l’arcobaleno”.
Questi quattro incontri saranno guidati dalle riflessioni proposte da quattro giovani sacerdoti della nostra Diocesi di Oria.
Al termine di ogni incontro l’effigie di Gesù Morto nel suo prezioso baldacchino presente in Cattedrale sin dal giorno prima quando “Scenni Crištu” sarà portata a spalla da quattro giovani (in rappresentanza delle quattro parrocchie cittadine) seguiti dal resto dell’assemblea, presso l’istituto di San Benedetto.
Fotografare è la mia passione: mi considero soddisfatto solo quando riesco a far "parlare" la fotografia.
Dedico gran parte del mio tempo a realizzare scatti, sempre con l'intento di cogliere l'attimo negli eventi, nelle cose e nelle manifestazioni più varie della natura.
Amo la spontaneità e mi affido all'intuizione.
I risultati migliori infatti li ottengo quando fotografo all'insaputa del soggetto, e la foto è pura espressività.
Infine, penso alla fotografia come ad un'arte che matura e si evolve attraverso la passione, l'impegno e a una continua ricerca.
La fotografia è anche, un dettaglio della Vita, poter rivivere con serenità i ricordi di un momento particolare. In queste pagine sono lieto nel proporvi alcuni scatti fotografici dove la naturalezza della scena evidenzia particolari in grado di rendere bella una foto e addolcire la scena fotografata. Non mi è stato possibile chiedere a tutte le persone, le cui foto sono presenti in questo sito, se gradivano o meno questo inserimento; qualora qualcuna si ritenga offesa o infastidita da ciò, non ha che da telefonarmi o inviarmi e-mail all'indirizzo sotto pagina indicato ed io provvederò a togliere la o le foto indicatemi !
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